Milano

    DIFFICILE
    Mailänder Dom
    Von Marina Collaci und Eliana Giuratrabocchetti

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    La Milano di Oliviero Toscani

    Milano è l’unica città d’Italia dove tu arrivi, dici che sei “milanese” e nessuno ti dice niente. In tutte le altre città d’Italia, Roma compresoeinschließlichcompresa, non è così e rimani per sempre uno lo stranieroFremderstraniero. È questa la la ragioneGrundragione del il successoErfolgsuccesso di un posto così aperto al nuovo; i veri milanesi in realtà sono pochissimi e molti personaggi importanti della cultura milanese vengono da tutt’altri luoghi. Sono molto legato averbunden mitlegato a Corso Como perché è la strada dove sono nato. Ora è diventata di modaangesagtdi moda, è piena di il negozioGeschäftnegozi e caffè all’ultimo gridoSzene-, nach dem letzten Schreiall’ultimo grido, ma all'epocaseinerzeitall’epoca era una zona molto hier: einfach, Arbeiterpopolarepopolare. Sono cresciuto in una la casa di ringhieraLaubenganghauscasa di ringhiera, con gli appartamenti che hinausgehen in/aufaffacciarsi susi affacciano sul il cortileInnenhofcortile. Erano case povere, dove eri costretto a fare una vita comunitarioGemeinschafts-comunitaria, se pensi che per andare a casa tua dovevi passare attraverso qc.durch etw. durchgehenpassare attraverso la casa degli altri: una cosa anche affascinantefaszinierendaffascinante per me bambino, che mi sono fatto grandi la partita di palloneFußballspielpartite di pallone in cortile con tutti i vicini di casa. Oggi fortunatamentezum Glückfortunatamente le belle case di ringhiera sono state ristrutturate e valorizzareaufwertenvalorizzate. A 20 anni sono andato ad abitare ai Navigli per il semplice il fattoTatsachefatto che lì, all’epoca, le case costavano poco, pensa un po’, ora invece sono di gran lusso. Oggi non abito più a Milano, ci vado solo per lavoro nel mio studio, il Superstudio di Via Tortona. alloggiareübernachtenAlloggio sempre nello stesso bellissimo albergo che consiglio caldamentewärmstenscaldamente, l’Hotel Magna Pars in Via Forcella, che sta in un quartiere molto milanese nello spirito, nel senso che qui il proverbialesprichwörtlichproverbiale l'estroEingebungestro artistico di architetti e designer milanesi ha trasformato una la zona industrialeGewerbe-/Industriegebietzona industriale in un luogo piacevolissimo, ricco di ristorantini e atelier. Quando posso me ne vado a passeggiare lungo Corso Venezia ed entro dentro ogni palazzo. Da fuori non si può capire la bellezza di quelle case che nascondereversteckennascondono cortili e giardini che essere la fine del mondosagenhaft seinsono la fine del mondo. Credo che Milano sia nel cuore una città protestante, che non ama mostrarezeigenmostrare la ricchezza e anziim Gegenteilanzi la trova imbarazzantepeinlichimbarazzante. Per vedere il lusso bisogna andarlo a cercare.

    Chi è > Oliviero Toscani è nato a Milano nel 1942. Dopo avere studiato fotografia a Zurigo, crea per i più grandi marchi italiani della moda la campagna pubblicitariaWerbekampagnecampagne pubblicitarie di forte impattosehr wirkungsvolldi forte impatto, che sono nello stesso tempo anche strumenti di la denuncia(öffentliche) Anklagedenuncia sociale. Le sue foto e i suoi slogan per la Benetton, che inneggiare a qc.etw. verherrlichen/preiseninneggiano a un mondo pacifico e allegro, popolato dabevölkert vonpopolato da ragazzi di ogni paese, hanno contribuito notevolmente al successo della casa di moda. Oliviero Toscani ha poi ideato un giornale globale chiamato Colors e fondaregründenfondato Fabrica, un il centro di ricercadas Forschungszentrumcentro di ricerca sulla comunicazione. Dal 2007 porta avanti il progetto “Razza umana”, realizzando fotografie sulle diverse morfologie e condizioni umane, per rappresentare tutte le espressioni, le caratteristiche fisiche, somatiche, sociali e culturali dell’l'umanitàMenschheitumanità.

    La Milano di Inge Feltrinelli

    Io amo Milano, la amo da quasi 60 anni, da quando trasferirsiumziehenmi sono trasferita qui da Amburgo. È una città vivace, brillante, esuberanteübersprudelndesuberante e trovo che questi ultimi due anni sono stati stupendotollstupendi: la città è diventata sempre più sexy. Hanno aperto lo spazio espositivoAusstellungsflächespazi espositivi come il Silos Armani di Via Bergognone, che presenta 40 anni di collezioni di moda ed è magnifico, ma anche la Fondazione Prada, progettatoentworfenprogettata da Rem Kool- has, che si trova a Largo Isarco, nata dentro una distilleria dei primi del il Novecento20. JahrhundertNovecento. Poi ci sono infinite la mostraAusstellungmostre alla Triennale di Milano, al Palazzo dell’Arte in Viale Alemagna 6, gli spettacoli nel suo Teatro dell’arte. È affascinante andare la sera alla Nuova Darsena con tutti i il localinokleines Lokallocalini; di giorno passeggiare nell’l'orto botanicobotanischer Gartenorto botanico di Brera proprio al centro della città; fare merendaeinen Imbiss zu sich nehmenfare merenda alla Pasticceria Marchesi, una la pasticceriaKonditoreipasticceria storicolegendärstorica di Milano, buonissima, che si è trasferita da poco in un bellissimo locale che affacciarsi suhier: mit Blick aufsi affaccia sulla Galleria Vittorio Emanuele: dalle finestre ad arcoGewölbe-ad arco si vedono i mosaici. E proprio lì, vicino al Duomo, c’è anche la nostra nuova grandissima la libreriaBuchhandlunglibreria; ma abbiamo uno spazio molto bello anche in Piazza Gae Aulenti, che è una piazza che adoro, si chiama Red, non offrireanbietenoffre solo libri ma anche cibo, infatti ha anche un ristorante. E poi dal 13 dicembre abbiamo aperto anche noi la Fondazione Feltrinelli, che occuparsisich beschäftigensi occupa di cultura a tutto tondoumfassend, hier: jeder Arta tutto tondo: 8000 metri quadri con un archivio di 500 libri di economia e storia del il movimento operaioArbeiterbewegungmovimento operaio. È aperta a tutti! dimenticarevergessenDimenticavo di raccomandareempfehlenraccomandare Corso Como per lo shopping e, per mangiare, di fare un saltovorbeischauenfare un salto da Eataly.

    Chi è > La fotoreporter e giornalista tedesca Ingrid Schöntal ha ritratto alcuni dei più celebreberühmtcelebri scrittori e pittori del Novecento come Ernest Hemingway, Günter Grass, Pablo Picasso e Chagall. Vive a Milano dal 1960, quando sposò l’l'editore m.Verlegereditore Giangiacomo Feltrinelli. Dopo la morte del marito, dal 1972, ha preso in mano la la casa editriceVerlagcasa editrice e la la rete di venditaVertriebsnetzrete di vendita, fondaregründenfondando in tutta Italia più di 100 librerie. Oggi Inge Feltrinelli è il consigliereVorstandsmitgliedconsigliere della la fondazioneStiftungFondazione Giangiacomo Feltrinelli e membro del il Comitato promotoreFördervereinComitato promotore della Scuola per librai Umberto e Elisabetta Mauri. Ha ricevuto numerosi premi, il riconoscimentoAuszeichnungriconoscimenti e lauree honoris causa.

     

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