Vegano? Sì, italiano

    MEDIO
    Ingredienti ribollita
    Von Eliana Giuratrabocchetti

    I dati parlano chiaro: in Italia i vegani essere in crescitawachsen, zunehmensono in crescita. Dal il rapportoBerichtrapporto Italia 2020, realizzato dall’l'istituto di ricercaForschungsinstitutistituto di ricerca Eurispes, emergerehervorgehenemerge che sono passati dall’1,9% dello scorso anno al 2,2% della popolazione. Si tratta soprattutto di donne che hanno scelto questo il regime alimentareErnährungsweiseregime alimentare per ragioni legato aim Zusammenhang mitlegate alla salute, all’amore per gli animali e alla voglia di mangiare meglio.

    Più che di una moda, quindi, si può parlare di una filosofia di vita. E il mercato adeguarsisich anpassensi adegua. Sugli scaffali dei supermercati si moltiplicano i prodotti con etichetta “vegan”, ottenuti senza l’l'impiegoEinsatzimpiego di l'ingredienteZutatingredienti di origine animaletierischen Ursprungsdi origine animale. Secondo l’osservatorio VeganOK, nel 2016 il il giro d'affariUmsatzgiro d’affari degli alimenti commercializzarevermarktencommercializzati come “vegani” essere pari abetragenera già essere pari abetragenpari a 700 milioni di euro.

    Sono arrivati sulle nostre tavole alimenti come la soia, il tofu, il seitan, il tamari (una salsa di soia giapponese), il tempeh. Compriamo hamburger a base diausa base di il legumeHülsenfruchtlegumi e tagliatelle di carote… eppure la cucina vegana non deve per forza essere fatta di ingredienti particolari o dai nomi strani. Chi sceglie di mangiare vegano può riscoprire(wieder) entdeckenriscoprire nella cultura gastronomica italiana moltissimi piatti vegani per tradizione. Che dire degli spaghetti al pomodoro conditoangerichtetconditi con l’olio e una foglia di basilico? E quelli “aglio e olio”? Per non parlare delle penne all’arrabbiata, preparate con pelati e peperoncino, o della pasta con le verdure, come le orecchiette alle la cima di rapaStängelkohlcime di rapa, della pasta con i broccoli o con le zucchine. E non si possono dimenticare le zuppe, il piatto diffusoverbreitetdiffuso in passato nelle famiglie povere, che consumareaufbrauchenconsumavano il pane vecchio e duro inzuppareeintunkeninzuppato nel brodo di verdure. Zuppa significa infatti “fetta inzuppata”. Per non parlare del minestrone, la cui ricetta si trova già in il ricettarioRezeptsammlungricettari del il Duecento13. JahrhundertDuecento: il suo nome derivaresich ableitenderiva da ministrare, cioè “somministrareausteilensomministrare, servire a tavola”. Un altro esempio che deriva dalla tradizione è l’l'abbinamentoKombinationabbinamento di pasta (rigorosamenteunbedingtrigorosamente corta) e legumi: pasta e il ceceKichererbsececi, pasta e il fagioloBohnefagioli, piselli, la lenticchiaLinselenticchie o la favaSaubohnefave sono tutti piatti tipici italiani e vegani.

    Fanno parte del nostro Dna anche le focacce, da quella genovese a quella barese; la la farinatagebackener Fladen aus Kichererbsenmehlfarinata, specialità ligure e toscana a base di farina di ceci, acqua, sale e olio extravergine d’oliva; i grissini piemontesi o i tarallini pugliesi. E se non lo avete ancora fatto, la polentaprobierenassaggiate la polenta, a base di farina di mais, da consumare morbida appena tolta dal fuoco, magari condita con il fungo porcinoSteinpilzfunghi porcini, o lasciata raffreddareabkühlenraffreddare, tagliata a fette e grigliata. E che dire dei il carciofoArtischockecarciofi, tagliati sottilissimi e crudi in insalata, oppure fritti alla giudiaauf jüdische Artalla giudia, trifolatofein geschnitten und in Öl angebratentrifolati con aglio e prezzemolo? Insomma, la cucina italiana è ricchissima di piatti rigorosamente vegani da sempre. Vi è venuta voglia di provare qualcosa? Provate questa ricetta della ribollita. Buon appetito!

    Ribollita

    Ingredienti per 4 persone

    • 700 g di cavolo nero
    • 200 g di la bietolaMangoldbietole
    • 300 g di fagioli cannellini secchi
    • 400 g di la verzaWirsingverza
    • 50 g di carote
    • 50 g di il sedanoStaudenselleriesedano
    • 50 g di cipolla
    • 2 spicchi d’aglio
    • 1 mazzetto di prezzemolo
    • passata di pomodoro
    • pane casareccio
    • olio extravergine di oliva
    • sale e pepe

    Preparazione

    lasciare in ammolloeinweichenLasciate in ammollo i fagioli per circa 12 ore. sciacquareabwaschenSciacquateli e cuoceteli per circa 45 minuti. Non buttate l’acqua di cottura. sminuzzareklein hackenSminuzzate il sedano, la carota, la cipolla, i due spicchi d’aglio e il prezzemolo. Lavate il cavolo nero, la bietola e la verza e tagliateli a striscioline. Versate in una pentola quattro o cinque cucchiai di olio, aggiungete il sedano, la carota e la cipolla, rosolareanbratenrosolate per circa 10 minuti e poi unite le verdure. fare insaporirehier: ziehen lassenFate insaporire per altri 15 minuti e aggiungete quattro cucchiai di passata di pomodoro. Unite i fagioli alle verdure, metà frullarepürierenfrullati metà interi. Fate cuocere per un’ora e mezza aggiungendo l’acqua di cottura dei fagioli fino a raggiungere la consistenza desiderata. Servite la ribollita su due fette di pane casalingo e condite con un filo d’olio.


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