Storie e strade di Roma

    MEDIO
    Roma
    Von Marina Collaci

    Roma, caput mundi, capitale di un l’imperoImperiumimpero e poi della cristianità, è una città immensa che ha accogliereaufnehmenaccolto in tutti i tempi grandi personaggi. Non c’è angolo, vicolo, piazzetta del centro o della periferia che non serbarebewahrenserbi la memoriaErinnerungmemoria di incontri e lo scontroAuseinandersetzungscontri che hanno fatto la storia, ma che sono anche stati oggetto di chiacchiere e pettegolezziKlatsch und Tratschchiacchiere e pettegolezzi. La Città eterna, anche se maestosoprächtigmaestosa, è rimasta nello spirito un paese dove si raccontano storie e storielle spassosoamüsantspassose, non di radoseltendi rado irriverenterespektlosirriverenti, su personaggi che di solito incutere soggezioneScheu einflößenincutono soggezione.

    La bellezza di Roma non risiede solo nei suoi grandi monumenti, ma anche nelle curiosità e negli aneddoti legati ai grandi personaggi che scelsero di viverci

    Basta pensare alle la scappatellaSeitensprungscappatelle di Raffaello, che mentre affrescaremit Fresken schmückenaffrescava i bei saloni della Farnesina andava di nascostoheimlichdi nascosto a trovare la figlia del il panettiereBäckerpanettiere di Trastevere; o al papa Clemente VII, che a Castel Sant’Angelo si fece crescere la barba per non farsi riconoscere e poter scappareentkommenscappare durante il il Sacco di RomaPlünderung Roms (1527)Sacco di Roma. Non mancano il gossipPromiklatschgossip più recenti, come le la litigataStreitereilitigate di Anna Magnani con il bell’attore Massimo Serato negli anni Quaranta. Si racconta che l’attrice, che abitava ai Parioli, infuriatowutentbranntinfuriata per le scappatelle del compagno, lo inseguireverfolgeninseguisse spesso. Pare anzihingegenanzi che proprio queste la scenataSzenescenate abbiano ispirato la drammatica scena finale del film Roma città aperta in cui l’attrice, nei panni diin der Rolle vonnei panni della moglie di un l’operaioArbeiteroperaio, insegue una la camionettaLieferwagencamionetta della Gestapo e viene uccideretötenuccisa da la raffica di mitraMaschinengewehrsalveraffiche di mitra.

    La bellezza di Roma non risiedereinnewohnen, liegenrisiede dunque solo nei suoi grandi monumenti, ma anche nelle curiosità e negli aneddoti legati ai grandi personaggi che scelsero di viverci. Fra tutti i musicisti che hanno abitato a Roma, sapete chi decise di farsi il pretePriesterprete dopo una la delusioneEnttäuschungdelusione d’amore? E avreste mai detto che la la pavimentazioneStraßenbelagpavimentazione di alcune strade del centro si deve a una la tassaSteuertassa sulla prostituzione? Vi proponiamo tre l’itinerarioPfad, Routeitinerari alla scoperta di questa la storia minoreAnekdote der Weltgeschichtestoria minore: il primo snodarsientlangführensi snoda nel centro storico, il secondo nel quartiere di Trastevere e il terzo, da percorrere in macchina o con i mezzi pubblici, in diversi quartieri della città. armarsihier: sich ausrüstenArmatevi di la cartinaStadtplancartina e godetevi un giro della Capitale che rivelarsisich herausstellensi rivelerà particolarmente divertente.

    Nel centro storico

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    1. Piazza del Popolo

    Proprio dove sorgerestehensorge la chiesa di Santa Maria del Popolo fu seppellirebegrabensepolto l’imperatore Nerone. Almeno questo era quello che si diceva nel il MedioevoMittelalterMedioevo, quando si pensava che la la cattiveriaBosheitcattiveria di Nerone avesse infestareheimsucheninfestato il luogo persino post mortem, rendendolo maledettoverfluchtmaledetto. Si racconta che le ceneri pl.Aschele ceneri del terribile dittatore siano state gettarewerfengettate nel Tevere da papa Pasquale II nel 1099, per tranquillizzareberuhigentranquillizzare il popolo.

    2. Via del Babuino

    Fu il teatrohier: Schauplatzteatro di una grande storia d’amore. All’angolo con Vicolo Alibert abitava la principessa di Sayn-Wittgenstein, Carolyne, che perse la testa per il compositore Franz Liszt, all’epoca il musicista e concertista più amato d’Europa. Liszt, quando era a Roma, alloggiareeinquartiert seinalloggiava proprio accanto alla la dimoraWohnsitzdimora della principessa, all’albergo Alibert. Carolyne era sposata, ma innamorata al punto daso sehr, dassal punto da chiedere al papa l’l’annullamentoAufhebungannullamento del suo matrimonio. correva l’annoes war im JahrCorreva l’anno 1863 e il papa in un primo momento accettarehier: zusagenaccettò, ma quando le nozze erano già fissate, cambiò idea. Carolyne, disperata, si chiuse in casa e non uscì più. Sull’ultimo biglietto che scrisse prima di morire, nel 1887, annotareanmerkenannotò: “Mi è dolce morire perché finalmente raggiungerò Franz”. Listz – che dopo il fallitogescheitertfallito matrimonio aveva prendere gli ordini monasticiins Kloster eintretenpreso gli ordini monastici scrivendo: “Il papa mi ha salvarerettensalvato, basta con le donne, voglio provare con Dio” – era morto pochi mesi prima.

    3. Via Margutta 51

    Nella bellissima strada dei pittori che si trova ai piedi di Villa Borghese e conta innumerevoleunzähliginnumerevoli atelier di artisti, al il civicoHausnummercivico numero 51 si trova un il condominioWohnhauscondominio molto particolare. Si varcareüberschreitenvarca il portone, si attraversa un il cortileHofcortile e appare… una sorpresa: un piccolo paese, una cittadella fatta di tante casette immerse nel verde e arroccatothronendarroccate su la scalinataTreppescalinate pittoresche. Gli archi di l’edera rampicanteEfeuedera rampicante rendono il luogo magico e l’atmosfera ovattatogedämpftovattata; il silenzio quasi surreale è rotto solo dai il miagolioMiauenmiagolii. Qui venne giraredrehengirato, nel 1953, il celebre film americano Vacanze romane con Gregory Peck e Audrey Hepburn.

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