Privacy – la sfera privata sotto controllo

    videokamera
    Von Michael Braun

    Telefona un amico dalla Germania. intenderevorhabenIntende passare alcuni giorni a Roma, ha trovato l’annuncio di un Bed & Breakfast in Corso Trieste e vuole sapere se la zona è carina. Gli consiglio di dare uno sguardo alla strada su Google street view. Dieci minuti dopo richiama, entusiasta. “Davvero bello, Corso Trieste. E poi si vede tutto! Neanche una casa è coperto dai pixelverpixeltcoperta dai pixel!”

    Il suo lo stuporeVerwunderungstupore è comprensibileverständlichcomprensibile. Basta fare un test con una città tedesca qualsiasi, per esempio Berlino, Bamberger Straße. Come Corso Trieste, è una strada abitata da persone del il ceto medio-altoobere Mittelschichtceto medio-alto, il/la professionistaSelbstständiger, Selbstständigeprofessionisti e il laureatoAkademikerlaureati. esplorareauskundschaftenEsplorarla con Google street view però, è un’l'impresaUnterfangenimpresa che riesce soltanto a metà, perché la la visioneAnsichtvisione è continuamente interrotta da palazzi coperti da pixel. Il motivo è semplice: i il/la residenteAnwohner, -inresidenti non gradireetwas mögengradiscono e hanno chiesto a Google di rendere irriconoscibileunkenntlichirriconoscibile la loro casa; in breve, che venga rispettata la loro la privacyPrivatsphäre, Datenschutzprivacy. Chi vive in Italia può fare la stessa la richiestaAntragrichiesta, ma quasi nessuno avvalersi dietw. in Anspruch nehmensi avvale di questo diritto. A seconda dei punti di vista, potremmo dire che gli italiani sono molto più rilassatoentspanntrilassati, o molto più distrattounaufmerksamdistratti, quando si tocca la loro sfera più intima, per la quale non esiste neanche una parola italiana specifica, ma si adotta direttamente privacy. Certo, anche il Belpaese ha il suo il garante per la privacyDatenschutzbeauftragterGarante per la privacy, ma il suo ufficio deve dirimereschlichtendirimere molti meno casi del suo l'omologoAmtskollegeomologo tedesco.

     A seconda dei punti di vista, potremmo dire che gli italiani sono molto più rilassati, o molto più distratti, quando si tocca la loro sfera più intima

    Prendiamo il il comuneGemeindecomune di Gottasecca, in provincia di Cuneo. È un paesino di appena 150 abitanti, ma un anno fa il il sindacoBürgermeistersindaco ha pensato bene di fare installare ben 22 videocamere – una ogni sette abitanti! – in modo da sorvegliareüberwachensorvegliare ogni angolo del paese e poter persino leggere le la targaKennzeichentarghe delle macchine anche di notte. Il il primo cittadinoBürgermeisterprimo cittadino, Adriano Manfredi, così vuole “dare un segnale di sicurezza alla popolazione”, colpitobetroffencolpita da ripetutowiederholtripetuti il furtoEinbruchfurti nelle case. E la privacy dei cittadini perennementeununterbrochenperennemente osservati sugli lo schermoMonitorschermi dai vigili urbani e dai carabinieri? “Qui non abbiamo niente da nascondere”, tagliare cortokurz angebunden seintaglia corto il sindaco.
     


    Infatti non ci sono state proteste a Gottasecca, né sono riportareberichtenriportate proteste dei cittadini nei tanti comuni italiani, piccoli e grandi, che negli ultimi anni dotarsisich ausrüstensi sono dotati di migliaia di videocamere. Come in Germania, la strada pubblica può essere sorvegliata soltanto dagli l'enteKörperschaftenti pubblici, dai comuni e dalle le forze (pl.) dell’ordinePolizeikräfteforze dell’ordine, ma la la sogliaSchwellesoglia è ben più bassa. In Germania la la leggeGesetzlegge esigereverlangenesige di dimostrare che lo lo scopoZweckscopo perseguitoverfolgtperseguito con la videosorveglianza non possa essere raggiunto con altre la misuraMaßnahmemisure. Quando, nel novembre dell’anno scorso, il ministro degli Interni tedesco, Thomas de Maizière, ha proposto di estendereausweitenestendere la videosorveglianza alle piazze e ai grandi spazi aperti delle città, levarsisich erhebensi è subito levarsisich erhebenlevata la protesta dei garanti e delle l'associazioneVerbandassociazioni per la difesa della privacy. Simili proteste sono quasi del tutto assentenicht vorhandenassenti in Italia. La la differenzaUnterschieddifferenza non si spiega con il passato del nazismo in Germania e poi del comunismo nella la RdtDDRRdt, che avrebbero reso i tedeschi particolarmente sensibili verso uno stato spione, che vuole sapere troppo dei suoi cittadini. Anche l’Italia, infatti, è passata attraverso più di 20 anni di fascismo, con la sua la polizia segretaGeheimpolizeipolizia segreta che spiareausspionierenspiava tutto e tutti. L’Italia però, a differenza della Germania, è passata anche per altre dolorososchmerzhaftdolorose esperienze, che hanno reso l’uso di strumenti di sorveglianza molto più accettabilehinnehmbaraccettabile ai suoi cittadini. Ben tre regioni del Sud vedono la presenza di mafie onnipresenteallgegenwärtigonnipresenti e asfissianteaufdringlichasfissianti: Cosa nostra in Sicilia, la camorra in Campania, la ’ndrangheta in Calabria. Inoltre, negli anni Settanta e Ottanta, c’è stata un’l'ondataWelleondata di terrorismo di sinistra e di destra che ha raggiunto livelli ben più alti rispetto alla Germania. La la lottaKampflotta contro il il crimine organizzatoorganisierte Kriminalitätcrimine organizzato, di stampoim Stil, nach dem Musterdi stampo sia mafioso sia politico, ha reso accettabile alla grande maggioranza degli italiani l’uso pervasivodurchdringendpervasivo di strumenti di sorveglianza, siano essi videocamere o l'intercettazione f.Abhöraktionintercettazioni telefoniche. Non sarà un caso, ma in Italia basta la la decisioneEntscheidungdecisione di un il procuratoreStaatsanwaltprocuratore – quindi del il magistrato inquirenteermittelnder Staatsanwaltmagistrato inquirente – per intercettareabhörenintercettare i telefoni di un il sospettatoVerdächtigersospettato, mentre in Germania è richiesta l’l'autorizzazione f.Genehmigungautorizzazione da parte del il tribunaleGerichttribunale, quindi da parte di il giudiceRichtergiudici “terzi”. Infatti i numeri delle intercettazioni sono molto diversi. Nel 2012, l’ultimo anno per il quale disponiamo di dati confrontabilevergleichbarconfrontabili, in Germania venivano intercettate 23.678 l'utenza telefonicaTelefonanschlussutenze telefoniche, fisse o mobili. In Italia le intercettazioni sono state ben 124.713!

    La lotta contro il crimine organizzato, di stampo sia mafioso sia politico, ha reso accettabile alla grande maggioranza degli italiani l’uso pervasivo di strumenti di sorveglianza

    Spesso quelle intercettazioni finiscono sui giornali, soprattutto se concernono politici o grandi manager. Così gli italiani hanno potuto leggere il il confrontoVergleichconfronto acceso fra Matteo Renzi e il padre Tiziano, coinvolto in l'indagine f.Ermittlungindagini sul il cracCrashcrac di una banca. Allora sì che la privacy viene invocarefordern, beschwöreninvocata anche in Italia. Renzi junior, infatti, ha reagito furiosamente, parlando di “la gognaPrangergogna” a cui sarebbe stato esposto e invocando una la strettaEnge, hier: Einschränkungstretta legalerechtlichlegale sull’uso delle intercettazioni. Molti politici ci hanno provato negli ultimi 20 anni, ma finora non ci sono riusciti.

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