Lago Trasimeno

    MEDIO
    Adesso 10/2026
    Lago Trasimeno
    © Michele Ermenegildi
    Von Marina Collaci

    Ci sono luoghi che, senza una la ragioneGrundragione precisa, continuiamo a lasciare per la prossima l'occasione f.Gelegenheitoccasione. Per me il lago Trasimeno è uno di questi. Vivendo a Roma, posso raggiungerlo in poco più di due ore, eppure per anni gli sono solo passata accanto. Leggevo il suo nome sui il cartelloSchildcartelli dell’Autostrada del Sole e pensavo sempre di andarci, sì, ma magari “un’altra volta”. Poi alcuni amici tedeschi che da anni trascorrono le vacanze in un campeggio sulle rive del lago, mi hanno invitata a raggiungerli. Ho accettato con entusiasmo, ma ho deciso di partire un po’ prima della la data fissatageplantes Datumdata fissata. Volevo scoprire da sola il segreto del paesaggio che li riportava qui, puntualmente, ogni estate. E così, eccomi in viaggio. Da Roma, bastano pochi chilometri verso nord perché la campagna cambi volto. Gli l'ulivetoOlivenhainuliveti lasciano spazio ai il campo di granoWeizenfeldcampi di grano, le colline diventano sempre più morbidosanftmorbide e, quasi all’improvviso, compare una la distesa d'acquaWasserfläche, Seedistesa d’acqua così ampia da sembrare il mare. avvicinarsisich nähernAvvicinandomi, scopro che quell’orizzonte è incorniciato da borghi medievali, il vignetoWeinbergvigneti e il filareReihefilari di cipressi. 

    Il primo sguardo sul Trasimeno

    Prima di raggiungere gli amici al campeggio, mi fermo a Castiglione del Lago. Per capire perché tanti stranieri si innamorano di questo angolo d’Italia, ho scelto di partire da qui. Lascio l’auto fuori dalle le mura pl.Stadtmauernmura e attraverso una delle antiche porte del borgo. Pochi passi e il il rumoreLärmrumore del traffico scomparireverschwindenscompare. Le stradine sono lastricatogepflastertlastricate di pietra chiara, le la persianaFensterladenpersiane socchiusohalb geschlossensocchiuse proteggono le case dal sole, i gerani colorano i il davanzaleFensterbrettdavanzali e da una la bottegaLadengeschäftbottega arriva il profumo del pane appena sfornatofrisch gebackenappena sfornato. Non c’è fretta. Le persone si salutano chiamandosi per nome, si fermano a scambiare due parole in piazza e c’è chi sorseggiareschlürfensorseggia un caffè all’ombra.

    salirehinaufgehenSalgo verso la Rocca del Leone e, all’improvviso, il panorama si apre. Sotto di me, il Trasimeno scintillarefunkelnscintilla nella luce del mattino. Le sue tre isole sembrano sospesoschwebendsospese fra acqua e cielo. Non ci sono montagne spettacolari a fare da la corniceRahmencornice, né ville sontuose come sui laghi del Nord. È un paesaggio discretozurückhaltenddiscreto, quasi timidoschüchterntimido. Forse è questo il suo fascino: non cerca di stupirebeeindruckenstupire, invita anzivielmehranzi a das Tempo verringernrallentare. Dal castello dirigersi versosich auf den Weg zu … machenmi dirigo verso il il porticciolokleiner Hafenporticciolo. Arriva un il traghettoFähretraghetto e i passeggeri scendono lentamente con biciclette, zaini e borse della spesa. Quando, pochi minuti dopo, il traghetto riparte, sono a bordo. 

     

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