Il cappuccino

    Cappuccino Latte Arte Schwan
    Von Eliana Giuratrabocchetti

    Cosa c'è di meglio, al mattino, di una tazza calda e fumantedampfendfumante in cui la la schiumaSchaumschiuma morbidozart, weichmorbida e corposohier: sämigcorposa del latte fondersihier: sich vermischensi fonde con il sapore amaroherb, bitteramaro del caffè? Per moltissimi italiani il cappuccino è un rito e, per iniziare al meglioauf bestmögliche Weiseal meglio la giornata, lo preparano a casa o, molto più spesso, lo bevono al bar, accompagnato da un bel il cornettoCroissant, Kipferl, Hörnchencornetto.

    Cosa c'è di meglio, al mattino, di una tazza calda e fumante  in cui la schiuma morbida  e corposa  del latte si fonde  con il sapore amaro  del caffè?

    Secondo i dati della Fipe (la federazioneBundesverbandFederazione italiana il pubblico esercizioöffentliches Lokalpubblici esercizi), ogni giorno in Italia un bar serve in mediaim Schnittin media 175 caffè e cappuccini, quasi tutti concentrati fra le 7 e le 11 del mattino. Sì, perché in Italia il cappuccino si beve principalmentevorwiegendprincipalmente a colazione, anche se, soprattutto nei mesi più freddi, va bene anche a merendahier: zwischendurch am Nachmittaga merenda. In ogni caso, sempre lontano dai il pastoMahlzeitpasti, mentre il caffè, rigorosamente espresso, non ha orario e può essere preso a qualunque orazu beliebiger Tageszeita qualunque ora.

    La nascita di un mito

    Come è nato il cappuccino? Le versioni della leggenda sono molte, ma in tutte c’è un il riferimentoBezugriferimento ai il frate cappuccinoKapuzinermönchfrati cappuccini. Non è un il casoZufallcaso, perché il cappuccino nasce a Vienna e nella capitale austriaca questo ordine religioso è molto amato, tanto che tutte le la tomba imperialeKaisergrabtombe imperiali degli Asburgo si trovano nella cappella del il conventoKlosterconvento dei cappuccini. Nel racconto più diffusoverbreitetdiffuso, il frate cappuccino Marco d'AvianoItalienischer Ordenspriester und Kapuziner (1631-1699)Marco d’Aviano viene inviareentsendeninviato a Vienna dal papa, nel 1683, con l’l'incaricoAuftragincarico di convincereüberzeugenconvincere i re e i capi di stato europei a formare una coalizione per combatterebekämpfencombattere i Turchi, che tenere sotto assediobelagerntengono la città tenere sotto assediobelagernsotto assedio. Durante il il soggiornoAufenthaltsoggiorno nella capitale austriaca, il frate entra in una caffetteria e ordina un caffè. Trovando la bevanda troppo forte per i suoi il gustoGeschmackgusti, chiede un po’ di latte per addolciremilder machenaddolcirlo. Mentre lo versaregießenversa nella tazza, un cameriere vede la bevanda schiarirsiheller werdenschiarirsi, assumendo un colore molto simile al il saioKuttesaio del frate, ed esclamareausrufenesclama... Kapuziner! In un’altra versione, molto simile alla prima, nel 1683 i Turchi, scacciatoverjagtscacciati da Vienna, abbandonarezurücklassenabbandonano nei loro l'accampamentoLageraccampamenti numerosi sacchi di caffè, che vengono confiscarebeschlagnahmenconfiscati dalle truppe austriache e, in particolare, dal soldato Georg Franz Kolschitzky. Sarà lui ad aprire in città la prima la caffetteriaKaffeehauscaffetteria d’Europa, il Fiasco blu. Quando i soldati provano a fare il caffè, lo trovano amaro, decidono di addolcirlo con latte e il mieleHonigmiele e lo chiamano Kapuziner in onore dizu Ehren vonin onore dei frati cappuccini. 

    La colazione al bar con cappuccino e cornetto, come viene chiamato in italiano il croissant, è una tradizione tuttohier: typischtutta italiana. Forse non tutti sanno che sia il cappuccino sia il croissant sono stati inventareerfindeninventati a Vienna nello stesso periodo. Anche la la nascitaEntstehungnascita dei croissant, infatti, risalire azurückgehen aufrisale al periodo dell’l'occupazione f.hier: Belagerungoccupazione turca di Vienna. Quando i Turchi vengono finalmente scacciarevertreibenscacciati dalla città i fornai, per festeggiare, creano il Kipferl, un dolce con farina, uova, zucchero e il lievitoHefelievito, e gli danno la forma di una la mezzalunaHalbmondmezzaluna.

    Tante ricette

    La più antica ricetta del cappuccino è stata pubblicata nel 1790 dallo lo scrittoreSchriftstellerscrittore tedesco Wilhelm Tissot. Per prepararezubereitenpreparare un vero Kapuzinerkaffee, come lo definisce Tissot, bisogna far bollirekochenbollire il caffè e poi aggiungere la cremahier: Milchschaumcrema, zucchero, la speziaGewürzspezie e, se si vuole, zabaione. Per arrivare al cappuccino moderno, preparato con la crema e la schiuma di latte, si deve aspettare il 1901, anno in cui Luigi Brezzera inventareerfindeninventa la prima macchina espresso per cappuccino. La ricetta del cappuccino è stata codificarehier: regelncodificata dall’Istituto nazionale espresso italiano e prevederevorsehenprevede oggi 25 ml di caffè espresso e 100 ml di latte montare con il vaporeaufschäumenmontato con il vapore. Naturalmente anche la tazza deve essere quella giusta e avere una la capienzaFassungsvermögencapienza di 165 ml. Gli l'ingrediente m.Zutatingredienti sono solo due, ma devono essere di grande qualità. Il caffè deve essere un vero espresso e il il latte intero e frescofrische Vollmilchlatte intero e fresco, ricco di proteine e il grassoFettgrassi, che rendono la crema compatta e sofficeluftigsoffice. Naturalmente si può usare anche il latte scrematofettarmscremato o quello di soia, molto in vogain Modein voga di questi tempi, ma la schiuma potrà risultare poco cremosocremig, sämigcremosa. Rispetto alla ricetta italiana, esistono diverse varianti. A Vienna, per esempio, il cappuccino viene servito con panna fresca e una la spolveratahier: Prisespolverata di cacao o cannella.

    La Latte Art per decorare 

    Da un po’ di tempo a questa parte è di gran moda il cappuccino preparato con la tecnica di la decorazioneVerzierungdecorazione chiamata Latte art. Secondo alcuni, la Latte art è stata inventata da un barista milanese negli gli anni (pl.) OttantaAchtzigerjahreanni Ottanta, ma a farla conoscere a livello mondialeweltweita livello mondiale è stato David Schomer, un barista di Seattle. Oggi è praticaredurchführenpraticata, e molto apprezzatobeliebtapprezzata dal pubblico, in tutto il mondo. I puristi della Latte art creano il disegnoMusterdisegni semplici, come cuori, foglie o piccoli animali, senza usare lo strumentohier: Hilfsmittelstrumenti, ma solo versando il latte nella tazza. Molti servirsiverwendensi servono invece di il pennelloPinselpennelli speciali per realizzare le la rifinituraVerzierungrifiniture, altri ancora usano il colorante alimentareLebensmittelfarbecoloranti alimentari per eseguire disegni più complicati. In Italia la tradizione della Latte art è molto seguitohier: beliebtseguita. Chiara Bergonzi, la vicecampionessa del mondoVize-Weltmeisterinvicecampionessa del mondo nel 2014, l’italiana più famosa in questa disciplina, è una delle insegnanti di Latte art più conosciute a livello mondiale ed è autrice del libro Latte art (Hoepli).
     


    Italiano è anche Giovanni Costantino, un siciliano che, usando coloranti alimentari e pennelli, crea disegni molto originali. I più famosi sono quelli con l’Etna, i il santoHeiligersanti o il personaggio famosoProminenterpersonaggi famosi, o le l'opera d'arteKunstwerkopere d’arte sui cappuccini.

    A casa come al bar

    Ci sono diversi modi per preparare un buon cappuccino anche a casa. Alcuni sono notobekanntnoti, altri da provareausprobierenprovare. Il metodo più semplice è comprare una la tazza montalatteMilchaufschäumertazza montalatte, che può essere in metallo o in il vetroGlasvetro, elettrica o manualeHand-, manuellmanuale. La versione manuale è dotato diausgestattet mitdotata di un il coperchioDeckelcoperchio con lo stantuffoKolbenstantuffo, che si deve muovere velocemente su e giù finché il latte non diventare cremacremig werdendiventa crema. Un altro sistema per ottenere una crema di latte simile a quella del bar è usare un il frullatore a immersioneStabmixerfrullatore a immersione: basta versare il latte freddo nel bicchiere appositodafür vorgesehenapposito e azionareeinschalten, betätigenazionare il frullatore. Chi vuole provare un metodo innovativo può usare un il barattolo di vetroGlasbehälter, Einmachglasbarattolo di vetro da 500 ml con chiusura ermeticamit luftdichtem Verschlusscon chiusura ermetica. Dopo averlo riempito per un terzo, basta chiuderlo e shakerareschütteln (wie beim Cocktail-Mixen)shakerarlo velocemente, poi metterlo nel il forno a microondeMikrowellenherdforno a microonde per 30 secondi e la crema è pronta. Se invece proprio non potete rinunciareverzichtenrinunciare al cappuccino del bar, consultarehier: nachschauenconsultate la guida Bar d’Italia, che uscireerscheinenesce ogni anno per il Gambero Rosso. Secondo questa autorevole classifica, tra i bar dove gustare il cappuccino migliore ci sono: il bar pasticceria Douce a Genova, la pasticceria Morlacchi, dove servono anche il cappuccino al tè matcha e l’Antico Caffè Spinnato a Palermo.

     

    Non solo cappuccino

    Cappuccino, latte macchiato, caffellatte o caffè macchiato non sono la stessa bevanda. Ecco le principalewichtigsterprincipali la differenzaUnterschieddifferenze

    Cappuccino

    Una la tazzinaEspressotassetazzina di 25 ml si ricava da 7 g di polvere di caffè. 

    Caffè macchiato

    È il caffè servito in tazzina con l’l'aggiuntaZugabeaggiunta di poco latte. Il caffè può essere macchiato freddo, se si usa latte non montatoaufgeschäumtmontato, o macchiato caldo, con latte montato e schiuma.  

    Caffellatte

    Viene sempre servito in bicchieri di vetro. Si ottiene mischiando a 25 ml di caffè 120 ml di latte fresco intero. Non deve avere schiuma.

    Latte macchiato

    Deve essere servito in bicchieri di vetro altohochalti e prevede 25 ml di caffè, servito in una tazzina a partegetrennta parte e da versare alla fine, e 90 ml di latte. La caratteristica di questa bevanda è di mantenereerhaltenmantenere separatogetrenntseparati la la spuma di latteMilchschaumspuma di latte e il caffè. Per questo il caffè va versato dopo il latte, piano pianonach und nachpiano piano e in un solo il puntohier: Stellepunto del bicchiere.

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    Dieser Beitrag stammt aus der Zeitschrift Adesso 2/2017. Die gesamte Ausgabe können Sie in unserem Shop kaufen. Natürlich gibt es die Zeitschrift auch bequem und günstig im Abo.

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