Genitori a tutti i costi: le adozioni in Italia

    adoptieren
    Von Riccardo Iacona

    L'Italia è il secondo paese al mondo per adozioni internazionali, con un il giro di affariUmsatzgiro di affari pari a 30 milioni di euro all'anno, gestitohier: erwirtschaftetgestito da 62 l'ente m.Institut, Einrichtungenti, tutti privati meno uno.

    Tanti soldi e tanti enti rendono l’adozione un il percorsoAblaufpercorso veloce, pulito, onestoehrlichonesto e civile per i genitori adottivi? La risposta è negativa, perché i tempi sono molto lunghi, le la percentualeProzentsatzpercentuali di il fallimentoScheiternfallimento e i costi a carico dizu Lasten vona carico delle famiglie estremamente alti. Dario e Laura, una coppia di Brescia, sono arrivati a spendere fino a 36.000 euro per l’adozione di due bambini della Federazione Russa e ci hanno messo quattro anni da quando sono stati “accoppiatogepaart, zusammengestelltaccoppiati”, come si dice in gergo, cioè da quando il il tribunale dei minoriJugendgerichttribunale dei minori russo ha dare il via liberagrünes Licht gebendato il via libera all’adozione: “E ci dobbiamo considerareerachten, hier: schätzenconsiderare anche fortunatoglücklichfortunati, perché altre famiglie che sono venute con noi dall’Italia hanno aspettato di più! E molti hanno dovuto rinunciareverzichten, hier: aufgebenrinunciare”, dice Dario. Poi ci sono le la truffaBetrug(sfall)truffe, che sono ancora tante. Il 2 febbraio scorsovergangenscorso, la la procuraStaatsanwaltschaftprocura di Savona ha rinviare a giudizioden Prozess einleiten gegenrinviato a giudizio la presidentessa dell’Ente Airone, uno dei più grandi per numero di adozioni. L’l'ipotesi f.Verdachtipotesi di il reatoStraftatreato è “truffa nelle adozioni internazionali effettuareausführeneffettuate in Kirghizistan a partire dal 2011”. Sarebbero 21 le coppie raggiratohintergangenraggirate, che hanno speso, senza mai concludereabschließenconcludere l’adozione, circa 206.000 mila euro in tutto.

    Il paradosso di questa storia è che ci perdono tutti, i genitori disposti all’accoglienza e i bambini abbandonati. A guadagnarci sono solo gli intermediari e i trafficanti di bambini

    Gli l'investigatore m.Ermittlerinvestigatori hanno scoperto che in Kirghizistan tutto era falsofalsch, gefälschtfalso: i documenti di adozione dei bambini, il nome e l’età, persino le l'udienzaAnhörungudienze fatte dai tribunali erano una la messinscenaTheatermessinscena, con tanto di fintounechtfinti il giudiceRichtergiudici, finta la giuriaJurygiuria, finti il testimoneZeugetestimoni e finti parenti, come in un film. “Abbiamo scoperto che era tutta una truffa …”, mi dicono Fabio e Jessica Selini, una delle coppie italiane coinvoltoinvolviertcoinvolte nello scandalo. “Alla fine ci hanno detto che nostro figlio non era neanche adottabilezur Adoption freigegeben seinadottabile, non era stato abbandonarehier: weggebenabbandonato e aveva dei genitori”. Oggi l’Ente Airone è stato cancellarestreichencancellato dalla lista degli enti autorizzatoermächtigtautorizzati, ma secondo le l'associazione f.Verbandassociazioni dei parenti adottivi, la Commissione adozioni internazionali, che certifica gli enti e dovrebbe controllarne l’l'operatoWirkenoperato, avrebbe potuto fare molto di più. Le incredibili truffe del Kirghizistan erano state segnalate, ma non è stato fatto nulla prima dell’l'interventoEinschreitenintervento della la magistraturaRichterschaft, hier: Justizmagistratura.

    Il caso che ha fare scalporeAufsehen erregenfatto più fare scalporeAufsehen erregenscalpore è quello dei bambini del Congo, bloccati per anni negli l'orfanotrofioWaisenhausorfanotrofi per il sospettoVerdachtsospetti di la compravenditaKaufgeschäftcompravendita. Tra questi, 156 erano stati adottati da famiglie italiane che aspettavano solo l’ultimo passaggio, il il voloFlugvolo dal Congo all’Italia [oggi i bambini sono tutti in Italia n.d.r.]. Sembra che alcuni dei bambini considerati adottabili dalle associazioni che operavano nella Repubblica del Congo non fossero neppure orfani. Basta andare a Kinshasa e visitare gli orfanotrofi per rendersi contosich bewusst werdenrendersi conto che la situazione, in quel paese, è fuori controllo. Tutti gli l'operatore m.Mitarbeiteroperatori congolesi con cui abbiamo parlato ci confermano che spesso non si sa neanche da dove vengano i bambini e che non giurareschwörengiurerebbero sull’l'autenticitàEchtheitautenticità dei documenti di adozione, specialmenteinsbesonderespecialmente quelli dei bambini che vengono dalle regioni più lontane del Congo. Del resto, circa il 54% delle adozioni internazionali fatte da coppie italiane ha luogo in paesi che non hanno ratificareratifizierenratificato la la Convenzione dell’AiaHaager ÜbereinkommenConvenzione dell’Aia, il principale l'accordoAbkommenaccordo internazionale per garantire che l’adozione avvenga nell’esclusivo interesse del il minoreMinderjährigerminore. Il paradosso di questa storia è che ci perdono tutti, i genitori disposti all’l'accoglienzaAufnahmeaccoglienza e i bambini abbandonati. A guadagnarci sono solo gli l'intermediarioMittelsmannintermediari e i il trafficante di bambiniKinderhändlertrafficanti di bambini. Le organizzazioni dei familiari chiedono in corohier: einstimmigin coro che venga aggiornareaktualisierenaggiornata la la leggeGesetzlegge sulle adozioni, perché il sistema così non funziona: troppi enti privati, che si fanno concorrenza l’uno con l’altro, e pochi controlli da parte delle l'autoritàBehördeautorità prepostohier: zuständigpreposte. Non vogliono che venga trasformato in business quello che dovrebbe essere, prima di tutto, un grande atto d’amore.

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