Cucina da favola

    Fabrizia Meroi in ihrem Restaurant
    Von Eliana Giuratrabocchetti

    C’era una volta...Es war einmal ...C’era una volta una ragazza che camminava nel bosco... No, non perdersisich verirrensi è persa e non incontrerà nessun lupo. Anche se quella che vogliamo raccontarvi in questo numero di ADESSO somigliareähnelnsomiglia molto a una la favolaMärchenfavola, è una storia vera. La il/la protagonistaHauptfigurprotagonista si chiama Fabrizia Meroi e nel bosco ha deciderebeschließendeciso di andarci a vivere dopo aver conosciuto il suo “il principe azzurroMärchenprinzprincipe azzurro”, il marito Roberto Brovedani. Ma partiamo dall’inizio. Il bosco è quello di SappadaBladen, SappadaSappada, un piccolo paese del Friuli-Venezia Giulia, nel il territorioGegendterritorio in cui nasce il fiume il PiavePloden, PiavePiave. Fabrizia è una ragazza con un talento speciale per la cucina e una sensibilità particolare per le la materia primaRohstoffmaterie prime, tanto che la scorsovergangenscorsa estate è stata eleggereküren, erwählenelettala donna chefKüchenchefindonna chef 2018” dalla guida Michelin Italia e dall’Atelier des Grandes Dames Veuve Cliquot. Un il riconoscimentoAnerkennungriconoscimento prestigioso, che però non l’ha cambiata affattoganz und garaffatto, perché Fabrizia è decisa a rimanere con i piedi ben piantato per terrafest am Bodenben piantati per terra. “Lavoro con lo stesso l’impegnoEinsatzimpegno e la vogliaLustvoglia di prima. Certo, siamo stati prendere d’assaltoüberfallenpresi d’assalto dalle telefonate dei nostri clienti e sono rimasta stupitoüberraschtstupita ed emozionatogerührtemozionata da tanto l’affettoZuneigungaffetto. Voglio ringraziare i miei il collaboratoreMitarbeitercollaboratori, perché senza di loro questo premio non sarebbe stato possibile”, ci spiega. In realtà, da piccolovon klein aufda piccola non essere sfiorato dall’idea dinicht im Entferntesten daran denkennon era mai non essere sfiorato dall’idea dinicht im Entferntesten daran denkenstata sfiorata dall’idea di diventare cuoca. “Lo sono diventata per una serie di la coincidenzaZufallcoincidenze. Ho conosciuto Roberto, che viveva a Sappada, ci siamo innamorati e abbiamo scelto di fare qualcosa insieme. Abbiamo scoperto di avere la stessa voglia di andare fuori a mangiare per assaggiareprobierenassaggiare sapori diversi e vini buoni, quindi ci è sembrato naturale continuare su questa strada”. originarioursprünglichOriginaria di Cividale, Fabrizia decide di trasferirsiumziehentrasferirsi a Sappada e con Roberto, che è maîtresommelier, nel 1990 apre una piccola osteria, Keins (nel dialetto locale i il paloPfahl, Pfostenpali su cui si stendereaufhängenstende il il fienoHeufieno), che nel 1997 conquistareerreichen, erobernconquista una stella Michelin. Dal 2001 la coppia si trasferisce nella casa in mezzo al bosco e cambia il nome del ristorante in Laite, parola che in dialetto indicarebezeichnenindica i prati ripidosteilripidi che aggrapparsifestklammernsi aggrappano alle montagne. Un piccolo locale con un massimo di 18 il copertoGedeck, Platzcoperti divisi in due stanzette tutte di legno e una la stufaOfenstufa per i mesi più freddi. Al primo il pianoStockwerkpiano vivono Fabrizia e Roberto e al secondo il personale, formato da due l’aiutante m.Gehilfeaiutanti per Fabrizia in cucina e due per Roberto in sala. Intorno a questa piccola casetta che sembra uscita dalle fiabe c’è solo natura, ci sono i prati e i boschi dove al mattino si va a “fare la spesa”: è qui che Fabrizia raccoglieresammeln, erntenraccoglie le l’ortica selvaticaBrennesselortiche selvatiche, il il radicchio di monteAlpen-Milchlattichradicchio di monte, il il crescione di ruscelloBrunnenkressecrescione di ruscello che poi utilizzareverwendenutilizza per insaporire i suoi piatti. “Conosco bene le l’erbaKrauterbe che crescono qui intorno e abbiamo anche un piccolo orto accanto al ristorante”, ci spiega. Ovviamente quello che viene raccolto nel bosco o nell’orto non basta, ma agli l’approvvigionamentoBelieferungapprovvigionamenti del Laite pensano il fornitoreLieferantfornitori di fiducia che collaborano con Fabrizia da anni, come la la latteriaMolkereilatteria proprio accanto al ristorante, che fornisce il saurnshotte, un formaggio fresco dalla storia antica che si produce solo a Sappada. Si prepara con il latte in eccessoüberschüssigin eccesso, un l’escamotage m.Trickescamotage trovato dalle la massaiaHausfraumassaie per non buttare via nulla: lo si lascia per quattro giorni in un il recipienteBehälterrecipiente di la ghisaGusseisenghisa sul bordo della stufa finché si ottiene la giusta consistenza. La la cagliataKäsemassecagliata viene fatta sgocciolareabtropfensgocciolare in sacchi di il linoLeinenlino e condirewürzencondita con sale, pepe e il dragoncelloEstragondragoncello di montagna, perschtròmm in dialetto. Proprio questa erba, che sa di menta e il finocchioFenchelfinocchioconferireverleihenconferisce al formaggio un sapore leggermente piccante.

     

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    Dieser Beitrag stammt aus der Zeitschrift Adesso 9/2018. Die gesamte Ausgabe können Sie in unserem Shop kaufen. Natürlich gibt es die Zeitschrift auch bequem und günstig im Abo.

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