Arena di Verona: su il sipario!

    DIFFICILE
    arena di Verona
    Von Marina Collaci

    Nell’Arena di Verona ogni lo spettacoloAufführungspettacolo si trasforma in la magiaZaubermagia ancora prima che la rappresentazione abbia inizio, mentre tutti aspettano in silenzio e nel buio si accendono all’improvviso le migliaia di fiammelle generate dai mocoleti, le la candelinakleine Kerzecandeline distribuite agli spettatori insieme con il biglietto. Poi parte la musica e va in scena l’l’opera liricaOperopera lirica, con i suoi colori sgargiantestrahlendsgargianti, la gioia di costumi e la scenografiaBühnengestaltungscenografie grandiose e il fascino intramontabileunsterblichintramontabile del bel canto.
    Anche quest’anno, come sempre, la magia si ripete. Seduti sui gradoni dell’anfiteatro, sotto un cielo stellato, potrete assisterezugegen seinassistere ad alcune delle opere più famose messe in scena in maniera spettacolare. L’Opera Festival si apre il 21 giugno con La traviata, un progetto di Franco Zeffirelli. Il famosissimo regista, che ha compiuto a febbraio 96 anni e già nel 1995, per la Carmen, rappresentò la vita popolareVolks-popolare di SivigliaSevillaSiviglia con tanto di cavalli, asini e l’ocaGansoche ammaestraredressierenammaestrate, ci stupirezum Staunen bringenstupirà anche questa volta. Ma non solo. In scena anche l’Aida e il Trovatore, entrambe di Giuseppe Verdi, la Carmen di Georges Bizet e la Tosca di Giacomo Puccini. Il 16 e il 17 luglio, invece, grande protagonista sarà la danza: in scena il celebre ballerino italiano Roberto Bolle, mentre ad agosto il Festival dedica una serata a Placido Domingo (4 agosto) e una ai bellissimi canti medievali (11 agosto) noti come Carmina Burana.
     

    Le prime rappresentazioni

    L’Arena di Verona ospitava opere liriche già nell’l’Ottocento19. JahrhundertOttocento. Sappiamo che nel 1822, in occasione del il Congresso dei GrandiVeroneser KongressCongresso dei Grandi, tutti i più importanti il sovranoHerrschersovrani d’Europa si riunirono a Verona, che all’epoca si trovava sotto la dominazioneHerrschaftdominazione austriaca (1815-1866). Oltre all’l’imperatore m.Kaiserimperatore Francesco I d’Austria c’erano lo zar Alessandro I, i il reKönigre Carlo Felice di Savoia e Ferdinando I di Borbone. Per festeggiare la la Santa AlleanzaHeilige AllianzSanta Alleanza, il il principeFürstprincipe Klemens von Metternich aveva pregato Gioachino Rossini di scrivere due la cantataKantatecantate celebrativoFest-celebrative, da eseguirsi una all’Arena (La Santa Alleanza) e l’altra al Teatro Filarmonico (Il vero omaggio). Il musicista italiano aveva accettato l’l’incaricoAuftragincarico, ma non condivideva affatto lo lo spiritoGeistspirito dell’iniziativa: “La Santa Alleanza non era né santa, né un’alleanza”, avrebbe commentato in seguito. Il 24 novembre 1822 La Santa Alleanza andare in scenaaufgeführt werdenandò in scena all’Arena, con la partecipazione di 128 lo/la strumentistaInstrumentalist/instrumentisti, 121 fra cantanti e ballerini e la schieraScharschiere di il figuranteStatist-figuranti in costume. Nel 1856 vennero poi proposti, con un buon il riscontroAufnahmeriscontro di pubblico, quattro spettacoli musicali: la la farsaFarse, Possefarsa Il casino di campagna e il il balloTanz, Ballettballo in sette il quadroSzenequadri La fanciulla di Gand, entrambi di Pietro Lenotti, oggi dimenticato, ma per molti anni direttore del coro presso il Teatro Filarmonico di Verona, e due opere di Gaetano Donizetti, Le convenienze e inconvenienze teatralidt. Titel: Sitten und Unsitten der Leute vom TheaterLe convenienze e inconvenienze teatrali e I pazzi per progettodt. Titel: Die absichtlichen NarrenI pazzi per progetto.
     

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