QUESTO MESE
Occhio sull'Italia 09/10
Edda la ribelle
Testo > Mario Trabalza
La vita di Edda Ciano ha tutti gli ingredienti di una tragedia italiana: amore, potere, famiglia. Il padre è Benito Mussolini, il duce del fascismo; il marito è Galeazzo Ciano , ministro degli Esteri dell’Italia fascista. Edda, nata il 1° settembre 1910, è la figlia primogenita del dittatore, la preferita, quella che gli somiglia di più. È una donna ribelle, irrequieta, anticonformista: beve, fuma e si veste come un uomo. Giovanissima, incontra il conte Ciano: bello, ambizioso, nobile, amante della vita mondana e fascista. È amore a prima vista: si sposano nel 1930 e dall’unione nascono tre figli. Ciano fa carriera, i suoi tradimenti coniugali diventano sempre più frequenti. Edda è delusa, ma nel momento più difficile della sua vita rimane accanto al marito.
È il 25 luglio 1943, quando il Gran Consiglio del Fascismo sfiducia Mussolini. Ciano vota contro il suocero. I fascisti duri e puri (e Hitler) vogliono la morte del “traditore”, catturato dai tedeschi. Il duce non fa nulla per aiutare il genero, che viene fucilato l’11 gennaio 1944. Edda lotta per salvare il marito. Si rivolge a Hitler, si ribella al padre che tanto ama e rompe con lui ogni rapporto. Non si incontreranno mai più. Mussolini viene ucciso il 28 aprile 1945. Edda è una donna distrutta dal dolore. Orgogliosa e forte, vivrà nella più completa discrezione fino alla morte, il 9 aprile 1995.
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