QUESTO MESE
L'Italia in diretta
Il papa della discordia
di Carmen Lasorella
Ende 2009 wurde die Seligsprechung der Päpste Johannes Paul II und Pius XII beschlossen. Pius XII gilt jedoch wegen seiner Haltung während des Nationalsozialismus als problematisch.
Proprio negli ultimi giorni del 2009, Sua Santità papa Ratzinger ha firmato i decreti per cinque nuovi santi e sei nuovi beati, oltre ad aver riconosciuto le “virtù eroiche” di dieci testimoni del Vangelo. Tra i nomi, due spiccano su tutti: Giovanni Paolo II e Pio XII, pontefice quest’ultimo dal 1939 al 1958, dunque negli anni del nazismo, della seconda guerra mondiale e poi dell’Europa che rinasceva dalle macerie. Alla notizia su Wojtyla, naturalmente c’è stata un’apoteosi di gioia; per papa Pacelli, altrettanto scontati, si sono invece levati boati di disappunto. Le comunità ebraiche di mezzo mondo, soprattutto italiane, francesi e americane, sono insorte. Dalla scomparsa del primo sono passati solo cinque anni, più di 50 dalla morte del secondo non sono bastati a placare le polemiche. Pio XII fu un papa santo, il fine diplomatico che cercò strenuamente di sottrarre alla Shoah più ebrei possibile, oppure fu un complice? Nel 1963, Rolf Hochhuth lo descrisse nel suo dramma storico come Il vicario pronazista. Robert Katz, dopo avere rincarato la dose in Morte a Roma, fu condannato per vilipendio, diffamazione e calunnia. Il titolo di un recente libro (di John Cornwell) arriva comunque a definire Pio XII Il papa di Hitler. C’è però anche il ricordo di Albert Einstein, tra molti altri dello stesso segno: “Solo la Chiesa rimase ferma in piedi a sbarrare la strada al delirio di Hitler… la Chiesa da sola ha avuto il coraggio di sostenere la verità”. Voci diverse si intrecciano anche all’interno del mondo ebraico, mentre gli storici non hanno finito di decifrare le pagine che parlano di lui: ci vorrà ancora parecchio tempo. Ma il Vaticano, come ne è uscito?
“Papa Wojtyla! Santo! Subito!” Papa Pacelli santo? Forse nemmeno tra altri 50 anni…
I destini dei due pontefici, già divisi dal tempo, dalle biografie, dalla storia, rimarranno divisi (per volontà terrena) anche sulla strada verso i troni del paradiso. Dopo l’annuncio a sorpresa di papa Ratzinger alla fine dell’anno, che con la firma del decreto sembrava aver deciso di risolvere finalmente la questione, nelle segrete stanze che si affacciano sul colonnato del Bernini è stata trovata la classica soluzione salomonica o, come si è preferito dire, “chiarificatrice”.
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