QUESTO MESE
Le parole di un paese
di Daniela Mangione
Der öffentliche Sprachgebrauch sagt viel über den Zustand des Landes aus. Häufig drehen sich die Schlagwörter dabei um gesellschaftliche Brennpunkte.
Le parole più “gettonate” con cui l’Italia ha aperto il 2009 la descrivono in maniera piuttosto precisa. È curioso: il bamboccione che aveva caratterizzato il governo Prodi (un termine lanciato dall’allora ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa per indicare i figli che restano a casa con i genitori fino all’età di 30 anni) è stato sostituito, con il nuovo governo, da un altro termine-cult, esattamente parallelo nella forma, lanciato anche questa volta da un ministro del governo, Renato Brunetta: fannullone. Sembra che si debba offendere sempre qualche categoria. Se con il governo di centro-sinistra i bersagliati erano i giovani che si appoggiavano alla mamma e al papà, il governo di centro-destra si concentra sugli impiegati statali. Tra i lavoratori va per la maggiore, nelle sue varie forme, il termine precario.
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