QUESTO MESE
Le grandi famiglie
I Benetton
di Carlo Tomaso Parmegiani
Mit einem untrüglichen Gespür für eine neue Modeära und viel Fleiß führten die vier Benetton-Geschwister ihren kleinen Familienbetrieb an die Weltspitze und ließen einen global agierenden Konzern entstehen.
Da piccola fabbrica di maglioni a multinazionale di enormi dimensioni che spazia dagli autogrill agli aeroporti, dalle stazioni alle autostrade. È il “miracolo” dei fratelli Benetton, i rappresentanti più autorevoli di quel grande amore per il lavoro, l’intrapresa e il commercio del Nord-Est, la zona d’Italia che ha elevato a emblema l’azienda di famiglia.I Benetton non hanno una lunga tradizione o grandi patrimoni alle spalle e cominciano la propria ascesa da un piccolo laboratorio in uno sconosciuto paesino dell’entroterra trevigiano: Ponzano Veneto.
È il 1945 quando i quattro fratelli Benetton (che si pronuncia con l’accento sulla o, alla maniera veneta) – Luciano (1935), Giuliana (1937), Gilberto (1941) e Carlo (1944) – rimangono orfani del padre Leone, che si guadagnava da vivere noleggiando automobili e biciclette. Luciano, a dieci anni, deve cominciare a darsi da fare per contribuire al sostentamento della famiglia e per questo decide di lasciare la scuola. Comincia a fare diversi lavoretti, fino a quando è assunto come commesso in un negozio di tessuti del paese. Entra così in contatto per la prima volta con il settore tessile, che lo renderà ricco e famoso. Ci vogliono però quasi 15 anni prima che inizi la grande storia di quello che è diventato uno dei più noti marchi dell’abbigliamento mondiale.
Come spesso accade, anche il grande successo dei Benetton nasce da un po’ di fortuna e da un’intuizione semplice e geniale al tempo stesso: Giuliana, come moltissime ragazze dell’epoca, si diletta a lavorare a maglia e realizza per il fratello Luciano un normalissimo maglione, la cui unica particolarità è di essere giallo. Oggi può apparire assolutamente normale, ma nell’Italia di quegli anni non lo era. Gli uomini, infatti, tendevano a usare colori molto sobri e poco appariscenti. Il maglione giallo confezionato da Giuliana si fa notare e molti conoscenti dei Benetton cominciano a chiederne uno uguale. Luciano comprende che produrre abbigliamento, magari semplice ma che si distingua, si faccia notare per un uso spregiudicato dei colori può garantire un grande successo commerciale: è l’intuizione che, da lì a qualche anno, porta alla nascita degli universalmente noti United Colors of Benetton.
L’idea è buona e, nel 1965, i quattro fratelli fondano nella natia Ponzano la prima fabbrica ...
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COMMENTI
Ciao!
Sono professoressa d'italiano all'estero; m' interessa molto la lettura su I Benetton peró non viene l'audio, posso riceverlo via mail?
Grazie