QUESTO MESE
Largo ai vecchi!
di Mario Trabalza
Bahn frei für die Senioren! In Italien ist die stete Überalterung unserer Gesellschaft tagtäglich in Beruf, Politik und Wirtschaft präsent.
"Largo ai giovani", recita un motto italiano. Peccato che nell’Italia di oggi essere giovani, preparati, qualificati, indipendenti e con tanta voglia di fare sia uno svantaggio, quasi un handicap. La classe dirigente del Belpaese, dai capitani d’industria ai professori universitari, dai medici ai politici, tranne qualche eccezione, è composta da ultracinquantenni che resteranno al potere almeno per un altro decennio. Ai giovani non resta che aspettare e sperare. Tanto per fare qualche esempio: Barack Obama, giovane politico senza una famiglia influente alle spalle né una militanza di decenni in un partito, in Italia sarebbe rimasto un perfetto sconosciuto. In America è diventato presidente. Da noi, a 72 anni, Silvio Berlusconi non vuole neanche sentir parlare di successione. Quanto sia difficile l’ascesa per i giovani italiani lo conferma un’interessante ricerca del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) e del Forum nazionale dei giovani. Scorriamo alcuni dati, iniziando dalla classe politica, specchio fedelissimo della situazione. I parlamentari al di sotto dei 35 anni di età sono appena il 5,6 %. Analogo discorso nell’economia, dove gli imprenditori sotto i 35 anni sono appena il 15 %. Ancora più lampante il quadro nella piccola e media impresa dove, confrontando i dati relativi al periodo dal 2002 al 2008, la percentuale degli under 30 al vertice è diminuita del 7,6 %, mentre quella che vede gli ultrasettantenni al comando è salita del 58,2 %. Un’istituzione non propriamente giovane è l’università dove, tralasciando gli scandali su concorsi ed esami truccati, i docenti sotto i 35 anni sono appena il 7,4 %. Si potrebbe andare avanti così, elencando cifre e percentuali fornite da altri autorevoli istituti di ricerca e istituzioni. I giovani sono ai margini del potere e con un’aggravante: la situazione con il tempo è peggiorata, sotto tutti i punti di vista.
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