QUESTO MESE
27.04.2010
Intervista a Fabrizio Gatti
Bilal il clandestino
di Stefano Vastano
Als „Bilal“ hat sich der Journalist und Autor Fabrizio Gatti in die Ströme der illegalen Einwanderer aus Afrika nach Europa eingereiht, um dann in Italien zusammen mit ihnen zu leben und zu arbeiten.
ADESSO: Leggendo il libro ci si rende conto che, in Africa e in Europa, lo schiavismo e la tratta degli schiavi esistono ancora.
Fabrizio Gatti: Dalla Puglia ai cantieri del Nord Italia, si pratica ogni giorno lo sfruttamento degli schiavi. Non è il medioevo: sono storie della società italiana di oggi. Com’è che nelle nostre scuole, nei nostri media non si parla del “caporale”, di chi sfrutta e tiene a bada per il padrone i clandestini nelle campagne? Per i nostri media, la colpa è sempre degli immigrati, com’è successo di recente a Rosarno.
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illegaler Einwanderer
durch
il centinaio: Hundert
passeggero: Passagier
zusammengepfercht
LKW
l’orrore m.: Schrecken, Horror
Fahrt zur Hölle
raccontare: erzählen
Enthüllungsbuch
mit dem Titel
il/la giornalista: Journalist, -in
viaggio: Reise
l’incredibile esperienza: unglaubliche Erfahrung
l’imbarcazione: f. Boot
descrivere: beschreiben
Zentrum für vorübergehenden Aufenthalt, Übergangslager
Landung
campo: Feld
Sklave
ripercorrere: Revue passieren lassen
atroce: grausam
Wüste
Sklavenhandel
il cantiere: Baustelle
Ausbeutung
Mittelalter
Gefreiter, hier: Capo
tenere a bada: in Schach halten
Arbeitgeber
kürzlich
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