QUESTO MESE
100 anni di Giro d'Italia
Das legendäre italienische Radrennen feiert seinen 100. Geburtstag. ADESSO lässt die Protagonisten im Kampf um das rosa Trikot Revue passieren.
Erano le 2 e 53 del mattino del 13 maggio 1909, quando un gruppo di 127 corridori partì per la prima tappa di una nuova corsa ciclistica. Allora nessuno lo sapeva, ma grazie all’inventiva del giornalista Armando Cougnet e della Gazzetta dello Sport, stava nascendo un mito che dura da 100 anni: Il Giro d’Italia.
A vincere quella prima edizione, basata su una classifica a punti, fu Luigi Ganna, il quale entrò nella storia anche perché, quando gli chiesero la sua prima impressione dopo la vittoria, rispose in dialetto: “L’impressione più viva l’è che me brüsa tanto ‘l cü!” (L’impressione più viva è che mi brucia tanto il sedere. n.d.r.). A Ganna succedette il grande Carlo Galletti, che si aggiudicò i Giri del 1910, 1911 e 1912: l’ultimo, unico nella storia a essersi disputato a squadre, insieme ai compagni dell’Atala.
Interrotta per la Grande Guerra, alla ripresa, nel 1919, la corsa vide affermarsi il mito di Costante Girardengo, che fu anche nove volte campione italiano (record ancora imbattuto) e si aggiudicò quell’edizione vincendo sette tappe su dieci con oltre 51 minuti di distacco al secondo. Erano gli anni del ciclismo “eroico”,...
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