Ciarpame, vaghezza, sapido, fragranza, beffardo, taccagno, abominio,
zotico, giubilo, ameno...”. Queste sono soltanto alcune tra le 2.800
parole che gli italiani non usano quasi più e che il vocabolario
Zingarelli 2010 considera “parole da salvare”
A registrare i neologismi è la nuova edizione del Vocabolario
Zingarelli 2010, che quest'anno compie 150 anni di attività. Così la
famiglia può essere 'monogenitoriale', l'aperitivo a base di 'finger
food' e il secchione diventa un 'ottista'.