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    Sardegna: il fascino inaspettato dell'entroterra

    MEDIO
    Adesso 6/2024
    Cavallini della Giara
    © abiano goreme caddeo/Shutterstock.com
    Von Isabella Bernardin

    il campo di granoWeizenfeldCampi di grano, il vignetoWeinbergvigneti, il mandorloMandelbaummandorli, ulivi antichi, il greggeHerdegreggi al il pascoloWeidepascolo. L’l'entroterra m.Hinterlandentroterra della Sardegna si distacca molto dall’immagine a cui siamo abituati. Qui il mare è un’l'eco f.Echoeco lontana, che arriva solo di rimandoals Erwiderungdi rimando, rievocata dai nomi dei castelli e dei paesi, contesoumkämpftcontesi a lungo tra il giudicato di Arborea e gli Aragonesi, i conquistatori arrivati dal mare nel 1323. Da Cagliari, per immergersi in questa Sardegna inconsueta, basta dirigersi verso nord lungo la statale 131. Il percorso attraversa le regioni storiche della Trexenta e della Marmilla, aree fertilefruchtbarfertili rigate da piccoli il corso d'acquaWasserlaufcorsi d’acqua e abitate fin dal Neolitico. In questa zona, non esiste paesino che non abbia un’area archeologica. Villanovaforru, ad esempio, è un borgo di 700 abitanti, ma a dispetto delle sue dimensioni vanta un’importante raccolta conservata nel Museo Genna Maria, che prende il nome dal vicino sito nuragicoNuragen-nuragico, da cui proviene la maggior parte dei suoi il repertoFundstückreperti. A una decina di chilometri Sardara merita una sosta, non solo per seguire le tracce lasciate dalla storia visitando il tempio nuragico di Sant’Anastasia e il Museo archeologico “Villa Abbas”, ma anche per ammirare il paese, la Bandiera arancioneital. Qualitätssiegel im TourismusBandiera arancione del Touring Club. C’è anche la possibilità di rilassarsi nel complesso termale di Santa Maria de is Acquas, edificato sui resti di un antico l'impiantoAnlageimpianto romano a un paio di chilometri dal centro abitato. Spostandosi sulla statale 197, una volta superata Villanovafranca, si raggiunge il colle di Las Plassas, che in zona descrivono come una “la mammellaBrust, Zitzemammella” per la sua forma perfettamente conicokegelförmigconica, con i il rudereRuineruderi del Castello Giudicale sulla cima. La strada lo costeggia, solcando la campagna poco abitata, e consente di ammirare un panorama di straordinaria suggestione; poi prosegue alla volta di Barumini e Su Nuraxi, il complesso nuragico più importante della Sardegna, dal 1997 Patrimonio Unesco. Poco lontano, il grazioso abitato ruraleländlichrurale di Tuili è la base ideale per visitare il Parco della Giara. Prima di immergersi nella natura, però, vale la pena di esplorare il paese e passeggiare per le sue stradine ammirando i bellissimi portali sormontatogekröntsormontati da l'arcoBogenarchi in pietra. Capiterà di imbattersi nella chiesa di San Pietro Apostolo, in apparenza modestobescheidenmodesta, che però all’interno custodisce un il tesoroSchatztesoro inaspettatounerwartetinaspettato: il il retabloAltarbildRetablo del Maestro di Castelsardo, considerato il capolavoro del Rinascimento sardo.​

     

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