PENSIERI E PAROLE
Quale identità?
di Mario Trabalza
Ricapitoliamo: a Venezia sulle gondole si canta "O sole mio" e non invece le canzoni popolari venete. Un consigliere comunale della Lega Nord si è lamentato di questa sorta di "colonizzazione" al contrario. Insomma il Sud povero "impone" il suo modello culturale al Nord più ricco e solitamente più potente. Non è questo però il modo di affrontare la faccenda: se si pensa che le canzoni napoletane, tra le più belle in assoluto, rubino spazio a quelle venete il politico leghista è in errore. La competizione non esiste perché le canzoni napoletane sono di gran lunga più popolari, conosciute e apprezzatte al mondo rispetto alle altre canzoni popolari italiane, di qualsiasi regione esse siano. I turisti conoscono "O sole mio" e amano ascoltare questa meravigliosa canzone napoletana. A Napoli come a Venezia, Milano, Torino o Roma.
Inoltre Venezia è in Italia e la canzone napoletana è patrimonio di tutta Italia (non solo di Napoli).
Quindi, dov'è il problema?
Di cosa ha paura il consigliere leghista? Che i turisti preferiscano "O sole mio" a 'Ninetta monta in gondola'? E allora? Imporre ai gondolieri di cantare le canzoni venete perché ai leghisti danno fastidio le canzoni napoletane è ridicolo. Per fortuna l'Italia è ancora un paese unito e gli italiani (da Nord a Sud) dovrebbero essere orgogliosi delle cose belle del nostro paese, indipendentemente da dove vengano: dalla canzone napoletana alla polenta, dalla pizza al parmigiano reggiano, dal Barolo al limoncello. Cercare invece di valorizzare e far conoscere ai turisti anche le canzoni venete è legittimo ma non deve essere considerato come una rivalsa alle canzoni napoletane. Lasciateci cantare "O sole mio". Anche a Venezia.
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COMMENTI
I turisti non ne fregano se la canzone è napoletana,da dove viene la pizza o se qualcuno parla un dialetto.C'è un problema solo per gli italiani.Sarebbe meglio se non lo mostrano perchè l'unica cosa che lavori bene in Italia è il turismo e non vogliamo spaventare i turisti,vero?