PENSIERI E PAROLE
Italiani e Stato, un amore mai iniziato
di Mario Trabalza
In Italia la pressione fiscale è tra le più elevate in Europa. Pagare le tasse è un male necessario ma gli italiani lo fanno malvolentieri, anzi cercano di non pagarle proprio. In parte, ma solo in parte, gli italiani hanno una scusante. L'elevata imposizione fiscale viene capita e accettata dalla gente solo se lo Stato in cambio fornisce servizi efficienti. Quello che succede in pratica nei Paesi scandinavi dove lo Stato sociale funziona. In Italia lo Stato offre poco e quindi perché pagare le tasse per ricevere servizi scadenti? Ci si sente ingannati, depredati da uno Stato inefficiente che chiede e non da'.
Tutto vero ma è anche vero che la coscienza civile di un paese si misura attraverso la sua capacità di pretendere, di esigere ma la tempo stesso di rispettare le regole, di essere con la coscienza a posto. Gli italiani non rispettano leggi e regole e non pretendono che lo Stato faccia altrettanto. Dello Stato non hanno fiducia, viene visto come un ingombro, un ostacolo, un concetto astratto, lontano, estraneo, se non addirittura un nemico. Detto questo si spiega tutto. Cosa succederebbe se invece gli italiani facessero il loro dovere? Se pagassero le tasse ma al tempo stesso pretendessero serietà, efficienza e servizi dallo Stato? Cambierebbero molte cose. Ma questa è utopia...
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