PENSIERI E PAROLE
E dopo?
di Mario Trabalza
La corruzione in Italia riguarda un impiegato pubblico ogni 14.600. Se le cifre non mentono ci possiamo accontentare perché saremo (il condizionale è d'obbligo) davanti a una percentuale del tutto "normale", "fisiologica". Insomma le pecore nere ci sono sempre state e ci saranno anche in futuro, indipendentemente dal sistema, dalla severità dei controlli e dal paese (in Italia come in tutte le altre nazioni).
Dati per buoni questi dati, ecco alcune domande: che succede ai dipendenti statali condannati per corruzione e concussione? Che fine fanno? Vengono licenziati o conservano il posto di lavoro? Senza arrivare al licenziamento (in Italia per il settore pubblico è praticamente impossibile!), che punizioni vengono impartite? I corrotti vengono resi inefficaci per il futuro? Continuano a esercitare le vecchie mansioni? Chi sa rispondere a queste domande?
Leggi la notizia.
Su you tube puoi vedere il magistrato Roberto Scarpinato che parla della corruzione in Italia.
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