PENSIERI E PAROLE
Calcio malato = Paese malato
di Mario Trabalza
L'analisi di Fabio Capello è impietosa ma purtroppo vera. Il calcio italiano è malato: pochi spettatori, leggi sul merchandising che non vengono rispettate, violenza, tifosi che condizionano le società e che hanno atteggiamenti maleducati se non razzisti. Lo sa benissimo il giocatore italiano dell'Inter Mario Balotelli, fischiato e insultato dai tifosi avversari perché di colore. In Italia si discute se gli insulti a Balotelli siano frutto della stupidità o del razzismo. La questione è assurda. Sembra che si cerchi di ridimensionare la gravità della faccenda facendola passare semplicemente per "maleducazione" e "volgarità" e nascondere così la natura razzista.
I cori contro Balotelli sono da condannare e basta. In un paese civile non è accettatabile che un giocatore venga fischiato, insultato sistematicamente solo perché di colore. In Italia è invece normale, così come è normale che i tifosi impongano alle società la loro volontà, che gli stadi siano posti pericolosi per le famiglie impaurite che li disertano. Il calcio italiano è lo specchio della nostra società malata. Capello ha ragione e il dramma è l'Italia di oggi ha pochi anticorpi contro corruzione, razzismo, malaffare, volgarità.
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Su you tube puoi vedere Mario Balotelli che commenta i fischi dei tifosi del Chievo dopo l'incontro tra Chievo e Inter del 6 gennaio scorso.
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