PENSIERI E PAROLE
Al precario pensa la famiglia
di Mario Trabalza
Parlare di precariato in agosto stona un po'. Vacanze, tempo libero e relax sono i temi di stagione. Pausa estiva a parte, il precariato è uno dei mali dell'Italia di oggi. Quali prospettive hanno le nuove generazioni senza un posto fisso che dia loro un minimo di garanzie e sicurezze? Su quali basi potranno costruirsi una famiglia, acquistare una casa o fare figli? Non è un caso quindi che l'Italia invecchia sempre più anche a causa del tasso di natalità troppo basso. I giovani d'oggi non hanno vita facile.
La disoccupazione giovanile è altissima e chi invece riesce finalmente a trovare lavoro, quest'ultimo è precario. Il futuro appare dunque incerto. Cosa fare? Le ricette sono tante ma la classe politica italiana è immobile, occupata in ben altri affari. Il futuro di milioni di giovani è in pericolo e nessuno affronta il problema. Lo stato sociale italiano resta basato sulla famiglia. Disoccupati e precari si appoggiano sui genitori. Cosa succederà quando la crisi economica finirà per impoverire definitivamente le famiglie? In quel momento il precariato da piaga diventerà una bomba sociale.
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