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Visite speleoturistiche in Puglia alle Grotte di Castellana
Castellana Grotte (Ba) - Visite speleoturistiche alle Grotte di Castellana, nelle Murge sud orientali. Fu lo speleologo Franco Anelli a scoprire, nel 1938, durante una campagna esplorativa in Puglia, la Grave di Castellana. Da quell’anno a oggi oltre 14 milioni di visitatori hanno potuto ammirare quest’opera della natura, che contribui’ a far uscire dall’anonimato la piccola città di Castellana, che dal 1950 ha assunto la denominazione di Castellana Grotte. La visita alle Grotte si effettua con l’ausilio di guide turistiche. Il percorso si sviluppa a una profondità media di 70 metri secondo due itinerari: il primo della lunghezza di 1 km e della durata di 50 minuti, l’altro della lunghezza di 3 chilometri e della durata di quasi due ore.
Il tratto di Grotte accessibile al pubblico è costituito da ambienti molto vari per forma e dimensione. Stalattiti, stalagmiti, cortine, colonne, preziosi cristalli occhieggiano ovunque. I nomi degli ambienti attraversati sono frutto della fantasia dei primi esploratori: la Lupa, i Monumenti, la Civetta, la Madonnina, l’Altare, il Precipizio, il Corridoio del Deserto, la Colonna Rovesciata, il Corridoio Rosso, la Cupola. Infine l’ultima e più bella caverna del sistema sotterraneo, la Grotta Bianca, definita per la ricchezza e il biancore dell’alabastro, la più splendente del mondo.
Ma, oltre al percorso turistico, interessanti diramazioni laterali, il Ramo nord-Occidentale, l’Angolo incantato, il Piccolo paradiso e le Voragini interne, sono meta di esplorazioni e ricerche speleologiche. La temperatura degli ambienti sotterranei, costante tutto l’anno, è di circa 18 gradi, mentre il tasso di umidità è superiore al 90%.
Situata a 300 metri sul livello del mare, a 40 km a sud est da Bari e a 11 km dall’Adriatico, il territorio di Castellana Grotte, tipicamente carsico, annovera oltre trenta cavità. Sorta dall’unione di più borghi alla fine del primo millennio, la cittadina originaria era adagiata al fondo di una conca chiusa della lunghezza di 4 km, attorniata da una fitta quarceta che la rendeva praticamente invisibile, condizione estremamente vantaggiosa in tempi di scorrerie e violenze. Il nucleo più antico della cittadina sorse intorno alla chiesa di San Leone Magno, detta Chiesa Matrice.
Importante richiamo turistico del comprensorio, per le grotte di Castellana, gestite dall’omonima società a socio unico (il Comune), la promozione non può prescindere da quella di tutto il comprensorio. Infatti Castellana è capofila del consorzio turistico intercomunale ‘Trulli, grotte, mare’ (comuni di Castellana Grotte, Alberobello, Conversano, Fasano, Locorotondo, Monopoli, Noci, Polignano e Putignano). Il Consorzio ha intrapreso dal ‘98 una politica di concertazione: è presente alle principali campionarie italiane ed estere, promuove il territorio in modo coordinato.
Castellana è anche capofila per lo studio di fattibilità promosso dalla Regione Puglia: tutto il territorio di riferimento mira a ricavare almeno seimila posti letto in più nelle campagne e nelle costruzioni tipiche (masserie, trulli e case rurali in rovina) da destinare all’accoglienza turistica, recuperando nel contempo uno straordinario patrimonio artistico.
Notizia concessa dal gruppo adnkronos.
Su you tube puoi vedere un video sulle grotte di Castellana.













