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Troppo poveri per pagare le tasse
Roma - (Adnkronos) - Gli italiani in media dichiarano un reddito di 18.873 euro, versando all'erario 4.700 euro. Ma da una parte ci sono ben 10,7 milioni di troppo 'poveri' per pagare l'Irpef e dall'altro lato c'è un misero 1% che dichiara oltre i 100.000 euro, a cui tocca pagare il 18% dell'imposta totale. Equilibrata, invece, la divisione tra uomini e donne, è azzurro il 52,9% delle dichiarazioni mentre è rosa il 47,1%
Il quadro che emerge dalle anticipazioni del ministero dell'Economia sulle dichiarazioni dei redditi 2009 è quello di un'Italia divisa a metà, con tanti poveri e pochi ricchi, con un Nord da cui arriva più della metà del reddito complessivo, 445 miliardi su 782,2 miliardi, e un Sud da cui ne arriva meno di un quarto (172 miliardi).
Equilibrata, invece, la divisione tra uomini e donne, è azzurro il 52,9% delle dichiarazioni mentre è rosa il 47,1%. Su un totale di 41,8 milioni di contribuenti la meta', cioe' 20,9 milioni, si ferma a 15.000 euro. Mentre il 52% dell'imposta versata viene pagata solo dal 13% dei contribuenti. Dalle dichiarazioni del 2009, relativi ai redditi 2008, emerge un leggero incremento del numero dei contribuenti (+0,3%) e un aumento più marcato del reddito complessivo, che appunto arriva a 782,2 miliardi (+1,3%), e di conseguenza dell'imposta netta dichiarata, che cresce di 146,2 miliardi (+2,7%). Mentre il reddito in media è aumentato dell'1,14%.
Le società di persone sono poco più di un milione, di queste circa il 16% risulta in perdita, mentre il reddito medio e' pari a 43.930 euro. Tra le regioni al top c'e' la Lombardia, che conferma il primato per il reddito complessivo medio, pari a 22.540 euro. All'estremo opposto la Calabria, con 13.470 euro. A versare di piu' sono invece gli abitanti del Lazio (5.740 euro), mentre i piu' fortunati sono quelli della Basilicata 3.370 euro.
L'analisi per tipologia di reddito evidenzia che il reddito medio da lavoro dipendente arriva a 19.640 euro (+1,9%), e quello da pensione a 13.940 euro (+3,7%). Giù i redditi da partecipazione, scesi a 17.350 euro (-2,4%). I redditi d'impresa si fermano a 18.140 euro (-0,5%), mentre i lavoratori autonomi arrivano a 38.890 euro (2,6%). Secondo il Mef la crisi economica, iniziata nella seconda meta' del 2008, ''mostra i suoi effetti nei confronti delle attivita' d'impresa, mentre non si evidenzia ancora nei confronti dei lavoratori autonomi''.
Riguardo alla composizione del reddito dichiarato, la quota complessiva di redditi da lavoro dipendente e pensione, in crescita, ha raggiunto l'80,3% del totale. Seguono, per importanza, i redditi da partecipazione (5,0% del totale), d'impresa (4,2%) e da lavoro autonomo (4%). Il primo anno dei contribuenti minimi e' l'occasione per studiare il nuovo regime, che ha interessato circa 506.000 contribuenti, che hanno dichiarato un reddito medio di 8.840 euro per un'imposta sostitutiva netta media di 1.770 euro.
Il sistema è riservato agli esercenti attivita' di impresa, arti o professioni che hanno conseguito ricavi in misura non superiore a 30.000 euro e che sono assoggettati ad un'imposta sostitutiva in luogo dell'Irpef con esonero dagli obblighi Iva ed esenzione dall'Irap. Il nuovo regime ha fatto registrare il maggior numero di adesioni nel settore delle attivita' professionali, scientifiche e tecniche (circa 180.000 soggetti) seguito da quello del commercio (circa 63.000) e da quello delle costruzioni (circa 56.000).
Notizia concessa dal gruppo adnkronos.













