NOTIZIE
16.07.2010
Svimez, 20 mila 'cervelli' fuggono dal Sud verso il Nord ogni anno
Roma - (Labitalia) - Ogni anno almeno dieci laureati risalgono lo Stivale dalle regioni meridionali verso il Nord, mentre un laureato meridionale in uscita dal Sud all'estero, dieci risalgono lo stivale e lì si fermano. La proposta di legge 2079 sul rientro dei cervelli in Italia va nella giusta direzione ma rischia di interessare meno del 10% dei giovani meridionali. Servono interventi strutturali di modernizzazione dei territori per rendere l'area attraente non solo per i talenti italiani e stranieri, ma anche per investimenti e capitali. E' l'analisi del presidente della Svimez Nino Novacco nell'audizione sulla proposta di legge 2079 sul rientro dei cervelli dall'estero che si è svolta davanti alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati.
Secondo il presidente di Svimez si assiste ad un vero e proprio 'paradosso italiano': negli ultimi anni l'Italia da un lato fornisce forza lavoro qualificata ad altri Paesi, dall'altro accoglie soprattutto lavoratori stranieri con basse qualifiche. In dieci anni, dal 1996 al 2006, quasi 470mila italiani sono espatriati, a fronte di 399mila rientri, per un saldo negativo di oltre 68mila unità. Il segno meno è dovuto soprattutto al Sud: 245mila usciti a fronte di 170mila rientri, con una differenza di circa 75mila unità. La bilancia del Centro-Nord fa segnare invece un attivo di oltre 6mila unità.
La situazione più critica è proprio per i laureati: su 43mila espatriati in dieci anni (31mila del Centro-Nord e 12mila del Sud) ne sono rientrati 38mila (31mila nel Centro-Nord e 7mila al Sud), con un saldo negativo di oltre 4.500 unità, quasi totalmente meridionali. A questi si aggiungono tantissimi laureati del Sud in fuga verso il Centro-Nord.
"Dal confronto dei dati relativi alle migrazioni interne con quelli verso l'estero - ha spiegato il presidente di Svimez - appare chiaro che la grandissima parte dei meridionali che lasciano il Sud si trasferisce nel Centro-Nord: ciò riguarda l'intera popolazione, ma soprattutto i laureati. La quota dei flussi verso l'estero sul totale degli spostamenti è infatti pari ad appena il 15% per la popolazione complessiva e appena il 9% per i laureati. Ciò vuol dire, in termini assoluti, che ai 2.000 laureati del Sud che si dirigono verso l'estero, si aggiungono altri 20 mila che ogni anno si trasferiscono al Centro-Nord".
Secondo Svimez, in sintesi, servono interventi volti a favorire il rientro dei cervelli anche per i tanti laureati del Sud (oltre il 40% si è laureato con il massimo dei voti) che si sono trasferiti al Centro-Nord. Ma "una credibile politica volta a favorire un incremento della capacità di impiego di lavoro produttivo nel Mezzogiorno non può certamente essere affidata in via principale a strumenti di incentivazione fiscale rivolti a singoli individui. Permane forte l'esigenza di collocare anche i singoli interventi, quale quello proposto dalla legge C. 2079, all'interno di una strategia di intervento per l'adeguamento strutturale e per la modernizzazione dei territori meridionali… al fine di rendere 'attraente' il territorio non solo per i talenti italiani e stranieri, ma anche per investimenti e capitali esterni".
Notizia concessa dal gruppo adnkronos.
Secondo il presidente di Svimez si assiste ad un vero e proprio 'paradosso italiano': negli ultimi anni l'Italia da un lato fornisce forza lavoro qualificata ad altri Paesi, dall'altro accoglie soprattutto lavoratori stranieri con basse qualifiche. In dieci anni, dal 1996 al 2006, quasi 470mila italiani sono espatriati, a fronte di 399mila rientri, per un saldo negativo di oltre 68mila unità. Il segno meno è dovuto soprattutto al Sud: 245mila usciti a fronte di 170mila rientri, con una differenza di circa 75mila unità. La bilancia del Centro-Nord fa segnare invece un attivo di oltre 6mila unità.
La situazione più critica è proprio per i laureati: su 43mila espatriati in dieci anni (31mila del Centro-Nord e 12mila del Sud) ne sono rientrati 38mila (31mila nel Centro-Nord e 7mila al Sud), con un saldo negativo di oltre 4.500 unità, quasi totalmente meridionali. A questi si aggiungono tantissimi laureati del Sud in fuga verso il Centro-Nord.
"Dal confronto dei dati relativi alle migrazioni interne con quelli verso l'estero - ha spiegato il presidente di Svimez - appare chiaro che la grandissima parte dei meridionali che lasciano il Sud si trasferisce nel Centro-Nord: ciò riguarda l'intera popolazione, ma soprattutto i laureati. La quota dei flussi verso l'estero sul totale degli spostamenti è infatti pari ad appena il 15% per la popolazione complessiva e appena il 9% per i laureati. Ciò vuol dire, in termini assoluti, che ai 2.000 laureati del Sud che si dirigono verso l'estero, si aggiungono altri 20 mila che ogni anno si trasferiscono al Centro-Nord".
Secondo Svimez, in sintesi, servono interventi volti a favorire il rientro dei cervelli anche per i tanti laureati del Sud (oltre il 40% si è laureato con il massimo dei voti) che si sono trasferiti al Centro-Nord. Ma "una credibile politica volta a favorire un incremento della capacità di impiego di lavoro produttivo nel Mezzogiorno non può certamente essere affidata in via principale a strumenti di incentivazione fiscale rivolti a singoli individui. Permane forte l'esigenza di collocare anche i singoli interventi, quale quello proposto dalla legge C. 2079, all'interno di una strategia di intervento per l'adeguamento strutturale e per la modernizzazione dei territori meridionali… al fine di rendere 'attraente' il territorio non solo per i talenti italiani e stranieri, ma anche per investimenti e capitali esterni".
Notizia concessa dal gruppo adnkronos.
Leggi il commento di Mario Trabalza su questa notizia.
Su you tube puoi vedere un video che parla della fuga dei cervelli dal Sud.
risalire: hinaufgehen
meridionale: südlich
Gesetzesentwurf
intervento: Eingriff
attraktiv, verlockend
Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno
hier: Diskussion, Beratung
fornire: bereitstellen
accogliere: aufnehmen, annehmen
espatriare: ausreisen
rientro: (Wieder-)Einreise
aggiungersi: sich hinzugesellen
auf der Flucht
migrazione interna: Migration innerhalb ein und desselben Landes
spiegare: erklären
apparire: erscheinen
trasferisi: umziehen, umsiedeln
flusso: Zustrom
essere pari a: entsprechen
dirigersi verso: sich in Richtung ... bewegen
zusammenfassend
volto a: darauf ausgerichtet
begünstigen
Zuwachs
Förderung, Ankurbelung
Steuer-
ALTRE NOTIZIE
- Login o registrati per inviare commenti













