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03.05.2011
Suicidi: 4 mila l'anno in Italia, in aumento Sos per colpa della crisi
Roma- (Adnkronos Salute) - Uccisi dalla crisi. "In Italia ogni anno 3.500-4 mila persone si suicidano. In quest'ultimo anno, però, sono aumentate le richieste di aiuto al nostro Centro da persone arrivate alla disperazione per aver perso il lavoro o che si sentono soffocare dalle difficoltà economiche. Ma anche da chi ha visto un figlio o un marito suicidarsi proprio per questi motivi". A parlare di un aumento del rischio di suicidio legato alla crisi economica è Maurizio Pompili, direttore del Centro per la prevenzione del suicidio dell'Uoc di Psichiatria dell’azienda ospedaliera S.Andrea di Roma.
"Tutte le perdite, da un lutto a un licenziamento - spiega l'esperto all'Adnkronos Salute - aumentano il pericolo di suicidio, perché mettono alla prova la stabilità psicologica e le prospettive future. E incidono soprattutto sui soggetti più vulnerabili.
Si tratta di un fenomeno studiato fin dalla grande crisi del 1929, periodo in cui si verfico' un aumento di suicidi soprattutto fra gli uomini". Pompili spiega che proprio i maschi sono particolarmente in pericolo nei momenti di crisi economica. E questo anche tenuto conto del "paradosso di genere per cui, in generale, le donne fanno più tentativi di suicidio, ma gli uomini ci riescono più spesso, con un rapporto di una a tre". Insomma, "in base agli studi i maschi sono risultati più vulnerabili nei momenti di forte difficoltà economica - prosegue - forse perché il loro ruolo sociale storicamente li porta a garantire il sostentamento della famiglia. E quando non ci riescono, subiscono un colpo particolarmente duro da metabolizzare. Una ricerca condotta in Nuova Zelanda ha dimostrato che per chi perde il lavoro il rischio di arrivare a tentare di togliersi la vita è 2-3 volte più elevato".
Si tratta di un fenomeno studiato fin dalla grande crisi del 1929, periodo in cui si verfico' un aumento di suicidi soprattutto fra gli uomini". Pompili spiega che proprio i maschi sono particolarmente in pericolo nei momenti di crisi economica. E questo anche tenuto conto del "paradosso di genere per cui, in generale, le donne fanno più tentativi di suicidio, ma gli uomini ci riescono più spesso, con un rapporto di una a tre". Insomma, "in base agli studi i maschi sono risultati più vulnerabili nei momenti di forte difficoltà economica - prosegue - forse perché il loro ruolo sociale storicamente li porta a garantire il sostentamento della famiglia. E quando non ci riescono, subiscono un colpo particolarmente duro da metabolizzare. Una ricerca condotta in Nuova Zelanda ha dimostrato che per chi perde il lavoro il rischio di arrivare a tentare di togliersi la vita è 2-3 volte più elevato".
Notizia concessa dal gruppo adnkronos.
uccidere: ermorden, sterben
suicidarsi: sich umbringen
aumentare: ansteigen
richiesta: Nachfrage, Inanspruchnahme
Verzweiflung
perdere: verlieren
ersticken
Selbstmord
verbunden mit, begründet durch
Wirtschaftskrise
Trauerfall
Kündigung, Streit
mettere alla prova: auf die Probe stellen
prospettiva: Perspektive
incidere: sich bemerkbar machen
vulnerabile: verletzlich
verificarsi: sich bestätigen
tenere conto di: etwas berücksichtigen
tentativo di suicidio: Selbstmordversuch
riuscire: es schaffen
soziale Rolle, Stellung
Lebenunterhalt
subire: erleiden
sich das Leben nehmen













