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03.04.2009
Scuola: arrivano i tagli
E’ tempo di tagli nella scuola italiana. Il ministero della Pubblica istruzione (www.pubblica.istruzione.it) ha ufficialmente reso noto che 36.854 cattedre verranno soppresse a partire dal prossimo anno scolastico (settembre 2009). Particolarmente colpite dalla riduzione sono le regioni meridionali: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, dove spariranno ben 20.311 cattedre (due cattedre su tre). La regione che subirà il taglio maggiore sarà la Campania con una perdita di ben 5.628 cattedre. Particolarmente difficile si preannuncia la situazione nel Sud. La riduzione dell’organico nella scuola primaria (5 anni a partire dal compimento dei 5 o dei 6 anni d’età n.d.r.) in tutte le regioni colpirà il cosiddetto tempo normale: 24, 27 e 30 ore settimanali. Il tempo pieno di 40 ore che dà la possibilità agli studenti di restare a scuola anche nel pomeriggio, non verrà ridotto. Magra consolazione per il Sud dove la scuola a tempo pieno è già un miraggio (solo 8 classi di scuola elementare su 100 prevedono il tempo pieno, a fronte delle regioni settentrionali dove 36 classi su 100 sono invece a tempo pieno). Il ministero delle Pubblica istruzione ha giustificato il provvedimento con il calo della popolazione scolastica. Diversa l’opinione dell’organizzazione sindacale Flc Cgil (www.flcgil.it) che considera “disastroso” l’effetto dei tagli sull’organico che colpirà, accanto agli studenti, anche i docenti di Italiano e di Tecnologia che saranno così in esubero.
taglio: Kürzung
cattedra: Lehrstuhl
sopprimere: abschaffen
preannunciare: ankündigen
ein magerer Trost
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