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Saviano: Lascio l’Italia
Roberto Saviano (vedi ADESSO 01/08 p. 24) è stanco. È stanco di vivere come un recluso. È stanco di non avere una vita sua, una vita “normale”. Roberto Saviano vuole lasciare l’Italia, almeno per un poco. Lo dice, lo grida quasi dalle pagine del quotidiano La Repubblica che ha raccolto il suo sfogo: «Voglio una vita, ecco. Voglio una casa. Voglio innamorarmi, bere una birra in pubblico, andare in libreria e scegliermi un libro leggendo la quarta di copertina. Voglio passeggiare, prendere il sole, camminare sotto la pioggia, incontrare senza paura e senza spaventarla mia madre. Voglio avere intorno i miei amici e poter ridere (...). Cazzo, ho soltanto ventotto anni!»
Già. Solo 28 anni. Saviano è solo un ragazzo, che da due anni non ha più una vita sua. Saviano è entrato due anni fa nel mirino del più feroce clan camorristico, quello dei Casalesi, non per il suo libro ma per come il pubblico al suo libro ha reagito. Gomorra ha venduto, solo in Italia oltre 1 milione e 200 mila copie. È stato tradotto in 43 paesi. Questo, come ha spesso detto lo scrittore napoletano, è ciò di cui la criminalità organizzata ha veramente paura, che la gente legga, sappia, prenda coscienza che la camorra non è un fenomeno marginale che riguarda solo una regione dell’Italia, ma è un “sistema”, una potenza economica e finanziaria con interessi in tutto il mondo.
In una lettera inviata a Repubblica, il presidente del consiglio Silvio Berlusconi invita Saviano a resistere, a tenere duro, a non cedere alle minacce della camorra. «Ai giovani talenti come Saviano – ha scritto Berlusconi – dobbiamo tutti una civile gratitudine: ma il Governo gli deve qualcosa di più. Deve garantirgli il diritto a non avere paura, la tutela più completa della sua incolumità. E su questo prendiamo assoluto impegno». Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nell’esprimere la sua solidarietà a Saviano ha scritto: «Roberto Saviano è stato costretto a una vita dura, a una vita assurda: bisogna fargli sentire che non è solo».
In queste ore tutta Italia si sta stringendo attorno all’autore di Gomorra e tutti gli chiedono di non mollare, di rimanere e continuare a lottare. Glielo chiediamo anche noi della redazione di ADESSO: non mollare Roberto.
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