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06.09.2011
Salute: lavoro incubo sotto le lenzuola, agita il sonno di 7 su 10
Milano - (Adnkronos Salute) - E' il lavoro il terzo incomodo sotto le lenzuola degli italiani. Un incubo che invade i pensieri, agita il sonno, tiene svegli. Tanto che il 76% dei lavoratori confessa di dormire meglio nel weekend o durante le vacanze. E se l'Italia è un Paese di 'cenerentole' - più di uno su 3 va a letto prima di mezzanotte, tra le 23 e le 23.30 - non mancano i 'gufi'. Uomo, professione imprenditore o libero professionista: ecco l'identikit di chi fa le ore piccole. E' un'indagine Ispo, condotta per Tena su un campione di oltre 600 persone, che sarà presentata oggi a Milano, a fotografare le notti tricolore.
Altro che nottambuli: gli italiani dichiarano di dedicare al sonno in media le canoniche 8 ore a notte, anche se più di uno su 4 (28% del campione) ritiene di avere un debito di ore di sonno. Soprattutto nella fascia 45-54 anni.
E se l'operaio notoriamente fa la vita dell''allodola', alzandosi spesso prima delle 6, le casalinghe preferiscono indugiare un po' di più sotto le lenzuola, rimandando l'ora del risveglio tra le 7 e le 8. Un'abitudine condivisa con il popolo di 55-64enni. I lavoratori, con una concentrazione quindi nella fascia 35-54, spaccano il minuto e alle 7 in punto sono già in piedi. Nel mare magnum dei mattinieri, però, si registra anche qualche amante della notte. Il 15% degli uomini, il 29% degli imprenditori, liberi professionisti e lavoratori autonomi: sono loro ad andare a letto ben dopo la mezzanotte. Al contrario degli ultra 65enni (22%) e dei pensionati (19%), che si coricano abitualmente entro le 21.30 e passano più tempo a letto (anche 10 ore). "Il sonno - spiega Renato Mannheimer, presidente Ispo e curatore della ricerca - è considerato di grande valore per gli italiani. Ha effetti fisici e psicologici. E aiuta ad accrescere fortemente la nostra qualità di vita. E' un'esperienza piacevole, specie per i più giovani. Non a caso, la maggior parte della gente dorme il tempo giusto, 8 ore. E, contrariamente a quello che molti pensano, tra gli anziani è superiore la quota di chi dorme di più".
E se l'operaio notoriamente fa la vita dell''allodola', alzandosi spesso prima delle 6, le casalinghe preferiscono indugiare un po' di più sotto le lenzuola, rimandando l'ora del risveglio tra le 7 e le 8. Un'abitudine condivisa con il popolo di 55-64enni. I lavoratori, con una concentrazione quindi nella fascia 35-54, spaccano il minuto e alle 7 in punto sono già in piedi. Nel mare magnum dei mattinieri, però, si registra anche qualche amante della notte. Il 15% degli uomini, il 29% degli imprenditori, liberi professionisti e lavoratori autonomi: sono loro ad andare a letto ben dopo la mezzanotte. Al contrario degli ultra 65enni (22%) e dei pensionati (19%), che si coricano abitualmente entro le 21.30 e passano più tempo a letto (anche 10 ore). "Il sonno - spiega Renato Mannheimer, presidente Ispo e curatore della ricerca - è considerato di grande valore per gli italiani. Ha effetti fisici e psicologici. E aiuta ad accrescere fortemente la nostra qualità di vita. E' un'esperienza piacevole, specie per i più giovani. Non a caso, la maggior parte della gente dorme il tempo giusto, 8 ore. E, contrariamente a quello che molti pensano, tra gli anziani è superiore la quota di chi dorme di più".
Notizia concessa dal gruppo adnkronos.
Mühe
Bettlaken
Schlaf
tenere sveglio: wach halten
confessare: bestätigen
cenerentola: Aschenputtel
Mitternacht
Unternehmer
Steckbrief
nottambule: Nachtschwärmer
Defizit
Lerche
alzarsi: aufstehen
casalinga: Hausfrau
preferire: bevorzugen
sich aufhalten, verweilen
condiviso: geteilt
essere in piedi: auf den Beinen sein, wach sein
fisico: körperlich
steigern
angenehm













