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02.08.2011
Sale la 'febbre' per il gioco, gli italiani spendono 1.000 euro a testa nell'azzardo
Roma - (Adnkronos) - Gratta e Vinci, Slot machine, scommesse, lotto e schedine: mentre i consumi delle famiglie arrancano (+2,5% nel 2010), il settore dei giochi non conosce crisi e registra un incremento del 13%, pari a 61,4 miliardi, il 7% del pil procapite.
Secondo dati Mef, Aams e Agicos, riportati dal Sole24ore, la provincia maggiormente colpita dalla 'febbre' dei giochi è Pavia, dove il 7,89% del pil procapite è destinato all'azzardo di Stato (oltre 2mila euro nel 2010, a fronte di una media nazionale pro capite di circa 980 euro), a seguire Teramo (6,80%), Caserta (6,78%), Sassari (6,35%) e Pescara (6,17%).
All'ultimo posto Enna, 2,80%, pari a 436 euro. A Milano i consumi per la ''ruota della fortuna'' sono stati pari al 3,38% del pil procapite, (1.235 euro) e a Roma al 3,6%, (1.160 euro). Tra i motivi del boom del settore vi sarebbe la crisi economica. A beneficiarne soprattutto i giochi a bassa soglia, come i 'gratta e vinci', che garantiscono vincite piccole ma frequenti, che tuttavia non vanno ad alimentare altri consumi ma vengono quasi sempre reinvestite nei giochi d'azzardo.
All'ultimo posto Enna, 2,80%, pari a 436 euro. A Milano i consumi per la ''ruota della fortuna'' sono stati pari al 3,38% del pil procapite, (1.235 euro) e a Roma al 3,6%, (1.160 euro). Tra i motivi del boom del settore vi sarebbe la crisi economica. A beneficiarne soprattutto i giochi a bassa soglia, come i 'gratta e vinci', che garantiscono vincite piccole ma frequenti, che tuttavia non vanno ad alimentare altri consumi ma vengono quasi sempre reinvestite nei giochi d'azzardo.
Notizia concessa dal gruppo adnkronos.
Lotterie-Rubbelspiel
scommessa: Wette
arrancare: hinken
Anstieg
in Höhe von
Prodotto interno lordo: Bruttoinlandsprodukt
colpire: treffen
Risiko
Glücksrad
giocho d'azzardo: Glücksspiel













