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Reinserimento sociale e tutela ambiente
In spazi opportunamente allestiti e attrezzati, i rifiuti elettrici ed elettronici sono raccolti e smontati e le diverse componenti dei rifiuti vengono inviate agli impianti di trattamento finale per essere recuperati. Il progetto di via Ca' Dolce non e' pero' a favore solo dell'ambiente. Forte infatti anche la componente di sostenibilita' sociale legata al reinserimento nel mondo del lavoro di persone dentenute. Attualmente nel laboratorio lavorano tre detenuti, ognuno per 25 ore alla settimana, con la previsione di un'adeguata retribuzione e il concorso della contrattazione sindacale. L'iniziativa, che rientra in un piu' ampio intervento di inclusione sociale, finanziato dalla Regione Emilia Romagna, avviato con il progetto comunitario "Equal Pegaso", nasce dalla collaborazione di molti partner.
Oltre al Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria e alla direzione della Casa Circondariale di Forli', nel progetto convergono la Provincia di Forli'-Cesena e il Comune di Forli', la Direzione provinciale del Lavoro, la cooperativa sociale Gulliver, il Gruppo Hera, il consorzio Ecolight e il Centro Servizi Raee, l'agenzia di formazione Techne, la societa' Cclg, le associazioni Cna, Legacoop e Confcooperative. "E' il primo esempio in Italia di laboratorio Raee esterno ad una Casa Circondariale" commenta Nello Cesari, provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria dell'Emilia Romagna.
"E' un progetto -spiega ancora Cesari- che ha una duplice valenza: il reinserimento sociale della persona detenuta attraverso il lavoro e l'azione in favore dell'ambiente.
Il contesto delle carceri oggi e' decisamente problematico e la necessita' di riabilitazione dei condannati deve essere sempre di piu', per noi come per la comunita' intera, una grande responsabilita'. Anche l'Istituto penitenziario di Forli', e il suo direttore, e' impegnato su questo fronte e, seppure tra molte difficolta', sta collaborando con grande disponibilita'". "La collaborazione con il territorio, e con le imprese in particolare, gioca senz'altro -aggiunge ancora- un grande ruolo di contrasto alla recidiva dei reati e per accrescere la sicurezza della cittadinanza".
"Il progetto rientra in un piu' ampio intervento di inclusione sociale, finanziato dalla Regione Emilia Romagna, avviato con il progetto comunitario Equal 'Pegaso', di cui l'Agenzia formativa Techne Forli'-Cesena e' stata ente capofila, che ha visto il coinvolgimento degli Istituti penitenziari di Forli', Bologna e Ferrara" ricorda l'assessore regionale alla Formazione, Giovanni Sedioli. "Il progetto -prosegue- Sviluppa un tema civile dando valore alla dignita' della persona".
"Si tratta -conclude Sedioli- di un progetto che la nostra Regione ha sostenuto fin dal suo inizio con ben tre assessorati coinvolti, Ambiente, Formazione Lavoro, Politiche Sociali, che hanno costituito una Cabina di regia per monitorare passo dopo passo gli sviluppi e aiutare la soluzione dei problemi. Oggi siamo in fase di sperimentazione e il nostro impegno e' quello di consolidare l'esperienza, a modello anche per altre realta' e per altre carceri della regione".
Notizia concessa dal gruppo adnkronos.
Leggi il commento di Mario Trabalza su questa notizia.
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