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Piccola e media impresa boom
Roma - (Adnkronos) - Crescono le imprese artigiane. Sono 8134 in piu' rispetto all'anno scorso, in buona parte grazie alla vitalita' dei settori 'anti-crisi': buona cucina, green economy, benessere fisico, information technology, tempo libero, assistenza alle persone e cura degli animali. E' quanto emerge da una rilevazione dell'ufficio studi di Confartigianato. La classifica delle attivita' anti-crisi ha rilevato 37 settori in cui operano 429.684 imprese (un terzo del totale delle aziende artigiane) nei quali, da giugno 2008 a giugno 2009, si e' registrato un tasso medio di sviluppo dell'1,9%.
Al buon cibo non si rinuncia: il record di natalita' imprenditoriale appartiene, in valore assoluto, al settore dell'alimentazione di qualita', che conta 63.498 aziende, con una crescita in un anno di 2.082 imprese, pari al + 3,4%. Anche la coscienza ecologista si fa strada nelle abitudini dei nostri connazionali e la green economy si afferma come 'motore' di iniziative imprenditoriali: i 149.506 artigiani delle costruzioni e dell'installazione di impianti per la 'casa sostenibile' sono aumentati di 1.782 unita' (+1,2%), mentre, con una crescita del 4,2%, toccano quota 19.361 le imprese 'verdi' che si occupano di disinquinamento, pulizia di aree pubbliche, creazione e manutenzione di giardini e spazi verdi. Pur in tempo di crisi gli italiani pensano al loro benessere fisico, settore in cui si registrano 1.696 nuove imprese (con un tasso di sviluppo dell'1,4%) dedicate alla cura della persona che portano a 125.665 le attivita' di parrucchieri ed istituti di estetica, centri benessere, assistenza sociale non residenziale.
Anche l'Information Technology sfida la crisi con una crescita del 3,2% per le 14.861 imprese di software ed elaborazione dati, mentre si sviluppano del 5,1% le attivita' di installazione di impianti antincendio e di collaudi tecnici. Non flettono i trasporti di merci e persone che, tra imprese di logistica, autotrasportatori, taxi, noleggiatori con conducente, autoscuole, scuole nautiche e corrieri postali, contano su 800 imprese in piu', con un tasso di sviluppo del 2,9%. Anche turismo e tempo libero continuano ad offrire opportunita' di lavoro: le attivita' di animazione, spettacoli itineranti, stabilimenti balneari fanno infatti registrare una crescita del 10,3% e le imprese di costruzione e manutenzione di imbarcazioni e motociclette 'su misura' aumentano dell'1,4%.
Creativita' e ingegno made in Italy non si arrendono alle difficolta' della congiuntura, tanto che aumentano dell'1,4% le imprese di pubblicita' e quelle che operano nella multimedialita', nel design e styling di moda. Cosi' come aumentano del 2% le attivita' di restauro e conservazione di opere d'arte. La crisi non fa venire meno negli italiani l'affetto per gli animali cui si deve la crescita del 2,6% delle attivita' di produzione alimenti e di servizi di cura non veterinari. Ed infine e' sempre la crisi a far crescere il numero di quelli che 'riparare conviene', i quali hanno contribuito allo sviluppo dello 0,3% dei servizi di riparazione di beni di consumo.
Notizia concessa dal gruppo adnkronos
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