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17.02.2009
Over 50 in azienda: peso o risorsa?
A guardare la classe dirigente del Belpaese, a cominciare dalle più alte cariche dello Stato, si direbbe che in Italia l’età costituisca un valore aggiunto. Le cose cambiano però nel mondo del lavoro dipendente. Secondo una ricerca elaborata dall’European House Ambrosetti le aziende italiane sembrano non apprezzare i propri dipendenti over 50.
Lo studio ha coinvolto i direttori del personale di 25 grandi aziende italiane. Sebbene quasi tutti siano convinti che i “senior” siano una risorsa preziosa, nelle aziende italiane la presenza di ultra cinquantenni normalmente non supera il 10%, mentre solo in pochissimi casi arriva al 30%.
Le ragioni che spingono le aziende a non assumere over 50 o a mantenerli in forza sono diverse. Tra queste, secondo la ricerca, è determinante la difficoltà del personale “anziano” ad adattarsi ai cambiamenti. Per il 69% del campione i senior sono lenti e poco flessibili. Inoltre, secondo il 50% degli intervistati, rappresentano per l’azienda un costo maggiore rispetto ai colleghi più giovani. Un altro fattore è la difficoltà di molti over 50 nei confronti delle nuove tecnologie.
Ma il personale più anziano ha anche dei punti di forza che, secondo lo studio, non sarebbe sfruttato a dovere dalle aziende. «I lavoratori over 50 – osserva la ricerca – sono portatori di un patrimonio di esperienze e di conoscenze specifiche di grande valore». Nonostante ciò, sono meno della metà le aziende che portano avanti politiche per motivare gli over 50 a rimanere in azienda.
Lo studio ha coinvolto i direttori del personale di 25 grandi aziende italiane. Sebbene quasi tutti siano convinti che i “senior” siano una risorsa preziosa, nelle aziende italiane la presenza di ultra cinquantenni normalmente non supera il 10%, mentre solo in pochissimi casi arriva al 30%.
Le ragioni che spingono le aziende a non assumere over 50 o a mantenerli in forza sono diverse. Tra queste, secondo la ricerca, è determinante la difficoltà del personale “anziano” ad adattarsi ai cambiamenti. Per il 69% del campione i senior sono lenti e poco flessibili. Inoltre, secondo il 50% degli intervistati, rappresentano per l’azienda un costo maggiore rispetto ai colleghi più giovani. Un altro fattore è la difficoltà di molti over 50 nei confronti delle nuove tecnologie.
Ma il personale più anziano ha anche dei punti di forza che, secondo lo studio, non sarebbe sfruttato a dovere dalle aziende. «I lavoratori over 50 – osserva la ricerca – sono portatori di un patrimonio di esperienze e di conoscenze specifiche di grande valore». Nonostante ciò, sono meno della metà le aziende che portano avanti politiche per motivare gli over 50 a rimanere in azienda.
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