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Offese, aggressioni, prese in giro: 1 bambino su 4 è vittima di bullismo
Roma - (Adnkronos) - Oltre un quarto dei bambini italiani e circa il 20% degli adolescenti afferma di essere stato vittima di azioni di bullismo nel corso dell'ultimo anno. Lo afferma il decimo 'Rapporto Nazionale sulla Condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza' presentato a Roma da Eurispes e Telefono Azzurro, che hanno interpellato circa 2.500 bambini (7-11 anni) e ragazzi (12-19 anni). Piu' di un quarto dei bambini ha subito piu' volte nell'ultimo anno offese immotivate (27,2%) o provocazioni e prese in giro (28,1%). Inferiori sono le percentuali di chi e' stato oggetto di percosse (10,3%), minacce (10,1%) e furto di cibo di oggetti (9,4%). Preoccupante il numero di bambini su cui sono state diffuse informazioni false o cattive (21,9%), quello di chi e' escluso o isolato dal gruppo (17,4%) e ha subito danneggiamento di oggetti (15,5). Molto bassa la quota di vittime di furto in denaro (3,4%).
A subire danneggiamento di oggetti e percosse sono in misura maggiore i maschi (rispettivamente 17,8% e 12,4%) rispetto alle femmine (13,2% e 8,2%) che, invece, subiscono con piu' frequenza l'esclusione dal gruppo (20,9% a fronte del 13,9% dei bambini). Alla richiesta di indicare chi sia stato il responsabile dei comportamenti subiti, il 45,1% dei bambini dichiara di non essere stato vittima di simili atti, mentre il 42,4% indica le caratteristiche dell'autore. Nel 25,4% dei casi si tratta di un coetaneo, in misura considerevolmente maggiore di un maschio (17,7%) rispetto alle femmine (7,7%). Più raro e' il caso in cui sono ragazzi piu' grandi a compiere la prevaricazione (5,8% tra maschi e femmine) e minimo quello in cui siano bambini piu' piccoli (2%). Nel 9,2%, invece, l'episodio di bullismo e' messo in atto da un gruppo, con una lieve prevalenza dei gruppi misti (3,5%) su quelli composti solo da maschi (2,9%) o femmine (2,8%). Un dato significativo e' quello del 9% dei bambini intervistati che, pur essendo stati vittima di comportamenti violenti, preferisce non indicarne il responsabile.
Esiste una sorta di corrispondenza di genere tra vittima e bullo, principalmente per le bambine: tra coetanei, la percentuale di bambine vittime di tali atti da parte di altre bambine e' pari al 13,8%, a fronte dell'1,5% dei maschi vittime di coetanee; infine, il 4% delle bambine (a fronte dell'1,7% dei maschi) e' vittima di un gruppo di femmine. I maschi, invece, pur compiendo principalmente questi comportamenti verso bambini (coetanei, 23,6%; piu' grandi, 6,3%; in gruppo, 3,2%), agiscono con una percentuale consistente anche contro bambine, siano coetanee (12%) o piu' piccole (2,9%), e nei casi in cui agiscono in gruppo (2,7%). E' di poco piu' elevato il numero di maschi che dichiara di non essere mai stato vittima dei comportamenti indicati (46,4% contro il 43,9% delle femmine), mentre tra queste ultime e' piu' alta la percentuale di chi preferisce non indicare l'autore di tali atti (il 10,2% contro il 7,8%).
L'idea piu' diffusa tra i bambini e' che il 'bullo' sia un soggetto con problemi di rendimento scolastico (20,8%), il 14,9% attribuisce invece al bullo una forte carica impulsiva, che lo spinge ad avere comportamenti aggressivi, e il 14,1% crede sia la forza fisica la sua caratteristica preponderante. Per il 9,1% una forte sicurezza in se stessi spinge certe persone a prevaricare gli altri, mentre il 6,8% lo immagina come un soggetto isolato ed escluso dal resto dei compagni. Ben il 21,6% dei bambini non riesce ad identificare una caratteristica precisa che qualifichi il bullo come tale o che comunque ne indirizzi gli atteggiamenti e comportamenti. Infine, assistere a episodi di bullismo attiva generalmente un sentimento di rabbia (31,2%), seguito dalla pena per la vittima (28,6%) e dalla paura (22,8%). A provare, invece, divertimento, ammirazione e, perfino, invidia per il bullo e' un numero esiguo di bambini (rispettivamente il 3%, lo 0,2% e l'1,1%), che in ogni caso sommati al numero di quanti provano indifferenza (3,2%) raccolgono complessivamente un atteggiamento negativo messo in atto dal 7,5% dei piccoli.
Notizia concessa dal gruppo adnkronos.
Leggi il commento di Mario Trabalza su questa notizia.
Su you tube puoi vedere un trailer del film Solo Io, un lungometraggio di Guido Milani che tratta principalmente la tematica del bullismo, ispirato dal libro biografico: Volevano uccidere la mia anima.
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