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Ocse, occupazione femminile in Italia lavora meno di una donna su due
Roma - (Labitalia) - Peggio di noi solo la Turchia. L'Italia, nella speciale classifica dei principali Paesi Ocse, si conferma fanalino di cosa nell'occupazione femminile: nel nostro Paese lavora meno di una donna su due (46,4%), mentre in Norvegia l'occupazione femminile sfiora l'80%. Solo la Turchia, con il 24% delle donne impiegate, se la passa peggio di noi. E non molto meglio vanno le cose per i giovani italiani, con una disoccupazione superiore al 25%.
Secondo le ultime statistiche, relative al 2009, dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, infatti, nonostante i passi in avanti fatti in dieci anni, le donne che lavorano rimangono una minoranza, pari al 46,4%. Oltre tutto, ma a causa della crisi questo vale un po' per tutti, il tasso di occupazione è sceso rispetto al 2008, quando era pari al 47,2%. Certamente la situazione è sensibilmente migliorata rispetto a dieci anni fa, quando la percentuale delle lavoratrici era del 38,3%.
A primeggiare sono sempre i Paesi scandinavi, dove almeno sette donne su dieci sono occupate: dietro alla 'regina' Norvegia si piazzano infatti la Danimarca con il 73,1% e la Svezia con il 70,2%. Ma non sono solo le donne, in Italia, ad avere problemi nella ricerca di un posto di lavoro. L'Ocse evidenzia infatti che la disoccupazione giovanile (fra 15 e 24 anni) in Italia viaggia sopra al 25%, contro il 16,4% della media europea. Anche in questo caso la situazione è peggiorata rispetto al 2008 (21,3%), ma è migliorata nel corso dell'ultimo decennio (31,1% nel 1999). Peggio dei giovani italiani stanno solo quelli spagnoli (37,9%) e quelli greci (25,8%).
Notizia concessa dal gruppo adnkronos.













