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Matrimonio Fiat-Chrysler
Era nell’aria da tempo e il 30 aprile era l’ultimo giorno utile fissato dal presidente Usa Barak Obama per celebrare il matrimonio tra le case automobilistiche Fiat e Chrysler. Così è stato: la casa torinese ha il via libera per acquistare il 20% della Chrysler subito, più un altro 15% in un secondo momento. Le trattative sono andate avanti per tutto il mese di aprile e si sono positivamente concluse con il sì del presidente Usa che ha definito la Fiat "l'unica possibilità di salvezza" per la Chrysler. Piena soddisfazione è stata espressa anche dall'amministratore delegato del gruppo torinese Sergio Marchionne che ha parlato di "momento storico per l'industria italiana e per la Fiat". L’unico inconveniente per la casa automobilistica torinese è che l’acquisizione non sarà fatta direttamente dalla società americana visto che la Chrysler ha chiesto il fallimento pilotato. Alla luce di questo fatto i tempi di acquisizione si allungano rispetto alla normale procedura.
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