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Emergenza rifiuti a Napoli
Si aggrava l'emergenza rifiuti a Napoli, dove negli ultimi giorni cittadini esasperati hanno incendiato i mucchi di spazzatura accumulata in alcuni punti della città. Solo il primo gennaio nel giro di 12 ore ci sono stati 75 interventi dei vigili del fuoco a Napoli e provincia. La protesta ha assunto anche tratti macabri. Lungo corso Umberto I, a Napoli, sono stati trovati 21 manichini impiccati con slogan e scritte contro il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, e il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino.
Il problema dei rifiuti al momento sembra irrisolvibile a causa della difficoltà di trovare aree adatte allo e allo stoccaggio della spazzatura per l'opposizione degli abitanti delle zone interessate. A Pianura (un quartiere di Napoli), dove è prevista l'apertura di una discarica, i residenti, per protesta, hanno dato alle fiamme quattro autobus del smaltimento dopo averli messi di traverso sulla strada per bloccare la circolazione. I blocchi sono continuati anche nei giorni successivi e hanno dato luogo a scontri con la polizia.
A cercare di fare fronte alla situazione è intervenuto il governo. Una delle prime iniziative prese dal presidente del Consigilio Romano Prodi, con il ministro della Difesa Arturo Parisi, è stato l'invio di un reparto del Genio Militare (Pionierkorps) nelle zone di crisi, per avviare la raccolta straordinaria in Campania. Inoltre è stato nominato ed inviato sul posto un super commissario ai rifiuti, si tratta dell'ex Capo della Polizia Gianni De Gennaro. Ma qualunque soluzione sembra la momento insufficiente di fornte ad una situazione che si aggrava di ora in ora. Solo a Napoli sono 5.200 le tonnellate di spazzatura in strada. In tutta la Campania ci sono più di 110 mila tonnellate di immondizia da raccogliere.
Foto (Ansa): Una drammatica notte di scontri nel quartiere napoletano di Pianura.ALTRE NOTIZIE
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