NOTIZIE
20.08.2008
Donazioni di sangue, è emergenza
Italiani popolo di navigatori, santi e poeti, ma di certo non di donatori:
dalle Alpi alla Sicilia, le quantità di sangue disponibili per gli ospedali e i centri di pronto soccorso continuano ad essere poche, come e più di sempre.
La necessità di fare trasfusioni non cala, ma il numero delle donazioni purtroppo sì, eccome. Non che i dati su questo fronte fossero stati finora esaltanti, ma il punto è che in questo momento va addirittura peggio: Giacomo Scalzo, responsabile del Centro sangue della Sicilia, spiega che “Siamo passati dai 25.000 nuovi donatori del 2004 ai 20.000 del 2007” mentre Andrea Pieghi, coordinatore Avis (Associazione Volontari Italiani Sangue) ammette che “Dobbiamo assolutamente reclutare di più, magari facendo leva sui circa 100.000 donatori occasionali. Bisogna trovare incentivi per i volontari. Il sistema pubblico deve fare di più, avere un occhio di riguardo per noi, che siamo una risorsa preziosa”.
Le quattro grandi associazioni attorno a cui ruotano le donazioni, vale a dire Avis, Croce Rossa Italiana, Fratres e Fida, lanciano dunque l’allarme: il sangue non basta, anche grandi ospedali da sempre autosufficienti come il Careggi di Firenze e il Niguarda di Milano sono sguarniti, e ovunque si iniziano addirittura a rimandare interventi chirurgici non urgenti in attesa di tempi e garanzie migliori.
Altra nota dolente, come se non bastasse, la manovra del ministro Brunetta contro le assenze degli statali sul lavoro: il decreto , al momento, taglia le giornate di lavoro ai dipendenti pubblici che vanno a donare . Una svista , precisa il portavoce del Ministero della Funzione Pubblica, e da settembre pronta la modifica.
dalle Alpi alla Sicilia, le quantità di sangue disponibili per gli ospedali e i centri di pronto soccorso continuano ad essere poche, come e più di sempre.
La necessità di fare trasfusioni non cala, ma il numero delle donazioni purtroppo sì, eccome. Non che i dati su questo fronte fossero stati finora esaltanti, ma il punto è che in questo momento va addirittura peggio: Giacomo Scalzo, responsabile del Centro sangue della Sicilia, spiega che “Siamo passati dai 25.000 nuovi donatori del 2004 ai 20.000 del 2007” mentre Andrea Pieghi, coordinatore Avis (Associazione Volontari Italiani Sangue) ammette che “Dobbiamo assolutamente reclutare di più, magari facendo leva sui circa 100.000 donatori occasionali. Bisogna trovare incentivi per i volontari. Il sistema pubblico deve fare di più, avere un occhio di riguardo per noi, che siamo una risorsa preziosa”.
Le quattro grandi associazioni attorno a cui ruotano le donazioni, vale a dire Avis, Croce Rossa Italiana, Fratres e Fida, lanciano dunque l’allarme: il sangue non basta, anche grandi ospedali da sempre autosufficienti come il Careggi di Firenze e il Niguarda di Milano sono sguarniti, e ovunque si iniziano addirittura a rimandare interventi chirurgici non urgenti in attesa di tempi e garanzie migliori.
Altra nota dolente, come se non bastasse, la manovra del ministro Brunetta contro le assenze degli statali sul lavoro: il decreto , al momento, taglia le giornate di lavoro ai dipendenti pubblici che vanno a donare . Una svista , precisa il portavoce del Ministero della Funzione Pubblica, e da settembre pronta la modifica.
Volk
erste Hilfe
Notwendigkeit
leider
sogar
Verantwortlicher
unbedingt
Blut
überall
verschieben
Ermächtigungsgesetz
spenden
Versehen
Sprecher, Wortführer
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