NOTIZIE
30.01.2009
Di Pietro contro tutti
È bufera sul leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro. L’ex magistrato di “Mani pulite”, partecipando a una manifestazione contro la politica sulla giustizia del governo di Silvio Berlusconi, ha attaccato duramente il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Prendendo spunto dalla rimozione di uno striscione contro il capo dello Stato, Di Pietro si è rivolto così a Napolitano: «Presidente Napolitano, possiamo permetterci di accogliere in questa piazza chi non è d’accordo con alcuni suoi silenzi? (...) A Lei che dovrebbe essere arbitro, possiamo dire che a volte il suo giudizio ci appare poco da arbitro e poco da terzo?». Infine la frase più pesante: «Il silenzio uccide, il silenzio è un comportamento mafioso».
Immediata e dura la replica del Quirinale (sede della presidenza della Repubblica), che considera pretestuose e offensive le parole usate dall’onorevole Di Pietro. Contro l’ex magistrato anche i presidenti di Camera e Senato Gianfranco Fini e Renato Schifani. Quest’ultimo, nell’esprimere la solidarietà sua e dei senatori al capo dello Stato, ha sottolineato che «le offese fatte a lui (Il presidente della Repubblica n.d.r) sono fatte a tutti i parlamentari e ai cittadini che a lui guardano con fiducia».
Ma anche il Partito democratico prende le distanze dall’ormai troppo scomodo alleato. «Il ruolo e le parole del presidente della Repubblica non possono essere messe in discussione né essere oggetto di polemiche politiche strumentali», ha detto il segretario del Pd, Walter Veltroni, che ha aggiunto: «Le frasi pronunciate da Di Pietro, gli striscioni esibiti sono inaccettabili e inqualificabili. Torniamo a esprimere al capo dello Stato la nostra piena solidarietà e fiducia».
Immediata e dura la replica del Quirinale (sede della presidenza della Repubblica), che considera pretestuose e offensive le parole usate dall’onorevole Di Pietro. Contro l’ex magistrato anche i presidenti di Camera e Senato Gianfranco Fini e Renato Schifani. Quest’ultimo, nell’esprimere la solidarietà sua e dei senatori al capo dello Stato, ha sottolineato che «le offese fatte a lui (Il presidente della Repubblica n.d.r) sono fatte a tutti i parlamentari e ai cittadini che a lui guardano con fiducia».
Ma anche il Partito democratico prende le distanze dall’ormai troppo scomodo alleato. «Il ruolo e le parole del presidente della Repubblica non possono essere messe in discussione né essere oggetto di polemiche politiche strumentali», ha detto il segretario del Pd, Walter Veltroni, che ha aggiunto: «Le frasi pronunciate da Di Pietro, gli striscioni esibiti sono inaccettabili e inqualificabili. Torniamo a esprimere al capo dello Stato la nostra piena solidarietà e fiducia».
ALTRE NOTIZIE
- Login o registrati per inviare commenti













