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Consiglio dei Ministri a Napoli
Napoli, da mesi città simbolo dell’emergenza. Disoccupazione, criminalità organizzata, tonnellate di rifiuti che non si sa dove mettere. Per questo Silvio Berlusconi l’ha scelta come sede di un’importante riunione del Consiglio dei Ministri. Il neo presidente del Consiglio lo aveva già annunciato in campagna elettorale che l’emergenza rifiuti a Napoli sarebbe stata tra le prime questioni ad essere affrontate dal nuovo esecutivo.
Nuovi siti per le discariche in tutte le province campane. Quattro nuovi termovalorizzatori. Potenziamento della raccolta differenziata. Corsi nelle scuole per una corretta gestione dei rifiuti domestici e di educazione sanitaria. Infine pene più severe per chi crea disordini o ostacola la raccolta rifiuti da mandare in discarica. I comuni campani avranno 30 giorni di tempo per adeguarsi ai nuovi provvedimenti. Se non lo faranno verranno commissariati ed ogni questione in merito alla gestione dell’emergenza rifiuti verrà presa autonomamente dal capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’emergenza rifiuti. Le discariche saranno considerate "aree di interesse strategico nazionale" e saranno presidiate dalle forze dell'ordine.
Misure eccezionali dunque, ma, secondo il ministro delle Politiche Comunitarie Andrea Ronchi, è questo l’unico modo di affrontare una «situazione eccezionale e drammatica», perché quella di Napoli, ha sottolineato il ministro, «più che un’emergenza è una calamità».
I provvedimenti del governo dovrebbero dare i primi frutti entro 30 mesi. Due anni e mezzo per tornare alla normalità, affiché a Napoli, ha detto Silvio Berlusconi al termine della riunione con i suoi ministri, «tornino i fiori al posto della monnezza». Speriamo.
Foto (Ansa): Silvio Berlusconi tra il ministro delle Finanze Giulio Tremonti (a sinistra) e il sottosegretario Guido Bertolaso (a destra).ALTRE NOTIZIE
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