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Coldiretti, nei campi oltre 90 mila extracomunitari regolari
Roma - (Adnkronos/Labitalia) - Nelle campagne italiane lavorano regolarmente circa 90mila immigrati extracomunitari, dei quali circa 15mila con contratti a tempo indeterminato. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti, divulgata in occasione dei drammatici fatti di Rosarno, dalla quale si fa notare peraltro che, con circa il 10% di extracomunitari sul totale dei lavoratori agricoli, la presenza di immigrati è una componente strutturale dell’agroalimentare 'made in italy'.
Gli extracomunitari impegnati nei campi italiani, secondo gli archivi Inps, appartengono a 155 diverse nazionalità e sono molti i distretti agricoli dove i lavoratori immigrati sono una componente ben integrata nel tessuto economico e sociale come nel caso, ha precisato la Coldiretti, della raccolta delle fragole nel Veronese, della preparazione delle barbatelle in Friuli, delle mele in Trentino, della frutta in Emilia Romagna, dell'uva in Piemonte fino agli allevamenti in Lombardia dove a svolgere l'attività di 'bergamini' sono soprattutto gli indiani.
Sono circa 30mila le aziende agricole italiane che, secondo la Coldiretti, assumono lavoratori extracomunitari. In particolare, sulla base dei dati dell'organizzazione degli agricoltori, albanesi, indiani, marocchini, tunisini e macedoni sono le principali nazionalità dei lavoratori extracomunitari impegnati in agricoltura, dove prevalgono i rapporti di lavoro stagionali per le caratteristiche proprie del lavoro nei campi, legato ai tempi di raccolta delle produzioni.
Notizia concessa dal gruppo adnkronos.![]()
Leggi il commento di Mario Trabalza su questa notizia.
Su you tube puoi ascoltare le testimonianze degli abitanti di Rosarno e degli immigrati extracomunitari.
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