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12.08.2011
Cgia Mestre, i precari sono un esercito di quasi 4 mln persone
Roma - (Labitalia) - Sono quasi 4 milioni (precisamente 3.941.400), il 56% circa è occupato nelle regioni del Centro-Sud e tra il 2008 (inizio della crisi economica) e il 2010 sono aumentati del 4%. Questi lavoratori sono concentrati soprattutto nel settore della ristorazione, degli alberghi e nei servizi pubblici e sociali. Oltre il 38% ha solo la licenza media e tra gli under 35 il livello retributivo mensile netto è di 1.068 euro. Questo importo è inferiore del 25,3% rispetto a quanto percepisce un lavoratore che svolge le stesse mansioni assunto, però, con un contratto a tempo indeterminato. Sono queste le principali caratteristiche dei lavoratori atipici italiani, secondo un'analisi che è stata condotta dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre.
A livello territoriale, quindi, è il Centro-Sud la macro-area che presenta la concentrazione più elevata (56%). Il Mezzogiorno, tra le quattro ripartizioni geografiche, è l'area che, in termini assoluti, ne presenta di più (1.336.329). Rispetto a una media nazionale del 17,2%, nel Mezzogiorno l'incidenza dei precari sul totale degli occupati è pari al 21,6%. Se tra il 2008 e il 2010 gli atipici sono aumentati del 4%, nel Nord-Est l'incremento è stato del +8,3%, nel Nord-Ovest addirittura del +8,9%. A livello regionale, la crisi economica ha fatto esplodere la loro presenza in particolar modo in Trentino Alto Adige (+20,7%) e in Emilia Romagna (+20,3%). Forte il calo registrato in tutte le regioni del Sud e in Veneto (-4,6%).
La cosa sicuramente più sorprendente, osserva la Cgia, è il livello di istruzione di questi lavoratori. Oltre il 38% dei precari italiani ha solo la licenza di scuola media inferiore. Un dato che preoccupa molto gli artigiani mestrini.
"Questi precari con basso titolo di studio - afferma il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi - sono coloro che rischiano più degli altri di essere espulsi dal mercato del lavoro. Nella stragrande maggioranza dei casi svolgono mansioni molto pesanti da un punto di vista fisico e sono presenti soprattutto nel settore della cura alla persona, in quello alberghiero, in quello della ristorazione e nell'agricoltura. Per questo, ritengo che la formazione deve essere posta al centro di qualsiasi attività che abbia come obiettivo la professionalizzazione di questi lavoratori".
Il settore economico che presenta il tasso più elevato di precarietà è quello degli alberghi e dei ristoranti. L'incidenza percentuale dei precari sul totale degli occupati di questo settore si attesta al 35,5%. Seguono i servizi pubblici, sociali e alle persone (33,4%), e l’agricoltura (28,4%).
In termini economici, i precari con un'età compresa tra i 15 e i 34 anni, percepiscono una retribuzione mensile netta di 1.068 euro. Rispetto a un lavoratore che svolge le stesse mansioni assunto, però, con un contratto a tempo indeterminato, i giovani atipici prendono 282 euro in meno al mese (-25,3%). Tra gli over 35, invece, la retribuzione mensile media è pari a 1.325 euro, con un differenziale, rispetto a quanto prende un lavoratore dello stesso settore con il posto fisso, di -518 euro al mese (-38%).
Notizia concessa dal gruppo adnkronos.
A livello territoriale, quindi, è il Centro-Sud la macro-area che presenta la concentrazione più elevata (56%). Il Mezzogiorno, tra le quattro ripartizioni geografiche, è l'area che, in termini assoluti, ne presenta di più (1.336.329). Rispetto a una media nazionale del 17,2%, nel Mezzogiorno l'incidenza dei precari sul totale degli occupati è pari al 21,6%. Se tra il 2008 e il 2010 gli atipici sono aumentati del 4%, nel Nord-Est l'incremento è stato del +8,3%, nel Nord-Ovest addirittura del +8,9%. A livello regionale, la crisi economica ha fatto esplodere la loro presenza in particolar modo in Trentino Alto Adige (+20,7%) e in Emilia Romagna (+20,3%). Forte il calo registrato in tutte le regioni del Sud e in Veneto (-4,6%).
La cosa sicuramente più sorprendente, osserva la Cgia, è il livello di istruzione di questi lavoratori. Oltre il 38% dei precari italiani ha solo la licenza di scuola media inferiore. Un dato che preoccupa molto gli artigiani mestrini.
"Questi precari con basso titolo di studio - afferma il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi - sono coloro che rischiano più degli altri di essere espulsi dal mercato del lavoro. Nella stragrande maggioranza dei casi svolgono mansioni molto pesanti da un punto di vista fisico e sono presenti soprattutto nel settore della cura alla persona, in quello alberghiero, in quello della ristorazione e nell'agricoltura. Per questo, ritengo che la formazione deve essere posta al centro di qualsiasi attività che abbia come obiettivo la professionalizzazione di questi lavoratori".
Il settore economico che presenta il tasso più elevato di precarietà è quello degli alberghi e dei ristoranti. L'incidenza percentuale dei precari sul totale degli occupati di questo settore si attesta al 35,5%. Seguono i servizi pubblici, sociali e alle persone (33,4%), e l’agricoltura (28,4%).
In termini economici, i precari con un'età compresa tra i 15 e i 34 anni, percepiscono una retribuzione mensile netta di 1.068 euro. Rispetto a un lavoratore che svolge le stesse mansioni assunto, però, con un contratto a tempo indeterminato, i giovani atipici prendono 282 euro in meno al mese (-25,3%). Tra gli over 35, invece, la retribuzione mensile media è pari a 1.325 euro, con un differenziale, rispetto a quanto prende un lavoratore dello stesso settore con il posto fisso, di -518 euro al mese (-38%).
Notizia concessa dal gruppo adnkronos.
Leggi il commento di Mario Trabalza su questa notizia.
Gastronomie
albergo: Hotel
servizio pubblico: öffentlicher Dienst
Mittelschulabschluss
Gehaltsstufe
Betrag, Einkommen
percepire: beziehen
svolgere: ausführen, erledigen
unbefristet
condurre: durchführen
elevato: hoch
ripartizione: Abteilung
überraschend
osservare: beobachten
Bildungsniveau
preoccupare: beunruhigen
Angestellter mit befristetem Arbeitsverhältnis
espulso: ausgeschlossen, verwiesen
Arbeitsmarkt
riesengroß
mansione: Aufgabe
körperlich
Landwirtschaft
Ausbildung
Anteil
Unsicherheit
Monatsgehalt
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