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Censis-Bcc, sempre più laureati in posti non qualificati
Roma - (Labitalia) - Aumenta l'occupazione nel terziario ma offrendo posizioni al di sotto del titolo di studio. Sono infatti proprio i laureati a ingrossare le file degli impiegati nei servizi, ma spesso si accontentano di lavorare con bassa qualifica e stipendi bassi. E' la fotografia che emerge dal Diario Censis -Bcc della Ristrutturazione del terziario. Negli ultimi 5 anni infatti, gli occupati nelle professioni non qualificate all'interno del terziario sono aumentati complessivamente del 16,4%, mentre le posizioni ad elevata specializzazione solo del 3,8% e i dirigenti sono diminuiti dell'1,8%, evidenzia lo studio.
A ingrossare l'occupazione non qualificata nei servizi sono stati i laureati (+197% tra il 2004 e il 2009 e +20% nell'ultimo anno). E' un fenomeno che colpisce soprattutto i giovani: sempre più spesso il terziario ha da offrire posizioni al di sotto dei loro titoli di studio. In un periodo di espansione dell'occupazione, il terziario ha prodotto un milione di posti di lavoro tra il 2004 e il 2009, ma per circa 1 su 4 si è trattato di lavori a bassa qualifica e poco retribuiti.
"I servizi hanno quindi continuato a rappresentare un settore rifugio per l'occupazione e oggi il terziario si trova 'gonfio' di lavoro a scarso valore aggiunto e in forte deficit di produttività. Ma ormai non ci si può più improvvisare e non c'è più posto per i 'qualcosisti'" sottolinea l'analisi del Censis-Bcc.
Notizia concessa dal gruppo adnkronos.













