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21.01.2009
Alla Fiat il 35% Chrysler
Firmato l’accordo preliminare tra la Fiat e la Chrysler, che prevede l’ingresso dell’azienda automobilistica torinese nel capitale della società americana. In base agli accordi Fiat riceverà una quota di capitale del 35%, senza l’obbligo di fare investimenti in contanti, né di finanziare la casa automobilistica di Detroit in futuro.
John Elkann, il vice presidente della Fiat, ha annunciato di non escludere l’acquisizione di una quota maggiore di Chrysler nei prossimi anni. Per Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo piemontese, «l'iniziativa rappresenta una pietra miliare nello scenario in rapido cambiamento del settore e conferma l'impegno e la determinazione di Fiat e Chrysler nel continuare a giocare un ruolo significativo nel processo globale».
L’alleanza prevede il sostegno reciproco delle due case automobilistiche non solo riguardo alla produzione, ma anche per ampliare le quote di mercato dei due marchi. Se da un lato Chrysler sosterrà l’ingresso nel mercato nordamericano della Fiat 500 e del marchio Alfa Romeo, Fiat supporterà il gruppo americano nella distribuzione del marchio Chrysler in importanti mercati esteri in cui Fiat è presente.
Secondo il Wall Street Journal, l’alleanza sarebbe «una mossa difensiva per la sopravvivenza di lungo termine (...). Chrysler e Fiat sono simili e, in qualche modo, complementari. Chrysler opera prevalentemente in Nord America e i tre quarti delle sue vendite sono legati a camion, minivan e sport utility-vehicle. Fiat è specializzata in auto piccole e medie. Ambedue le società beneficerebbero di un maggiore volume di vendite globale».
John Elkann, il vice presidente della Fiat, ha annunciato di non escludere l’acquisizione di una quota maggiore di Chrysler nei prossimi anni. Per Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo piemontese, «l'iniziativa rappresenta una pietra miliare nello scenario in rapido cambiamento del settore e conferma l'impegno e la determinazione di Fiat e Chrysler nel continuare a giocare un ruolo significativo nel processo globale».
L’alleanza prevede il sostegno reciproco delle due case automobilistiche non solo riguardo alla produzione, ma anche per ampliare le quote di mercato dei due marchi. Se da un lato Chrysler sosterrà l’ingresso nel mercato nordamericano della Fiat 500 e del marchio Alfa Romeo, Fiat supporterà il gruppo americano nella distribuzione del marchio Chrysler in importanti mercati esteri in cui Fiat è presente.
Secondo il Wall Street Journal, l’alleanza sarebbe «una mossa difensiva per la sopravvivenza di lungo termine (...). Chrysler e Fiat sono simili e, in qualche modo, complementari. Chrysler opera prevalentemente in Nord America e i tre quarti delle sue vendite sono legati a camion, minivan e sport utility-vehicle. Fiat è specializzata in auto piccole e medie. Ambedue le società beneficerebbero di un maggiore volume di vendite globale».
Vereinbarung
contante: Bargeld
ausschließen
Meilenstein
Stützung
stützen
complementare: ergänzend
beide
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