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31.01.2010
Addio a pizza, focaccia, panini e merendine portate da casa
Roma - (Adnkronos Salute) - Addio a pizza, focaccia, panini e merendine portate da casa. Nelle scuole del Comune di Moncalieri, in Piemonte, lo spuntino di metà mattinata è a base di frutta fresca biologica, distribuita ogni giorno dal servizio mensa e preparata dagli operatori scolastici. Dunque i genitori sono caldamente 'invitati' a non mettere nulla nello zaino dei figli: al posto delle merende ogni settimana alle 10.30 i bimbi di nidi, materne, elementari e medie del comune trovano una rotazione di frutta fresca biologica rigorosamente di stagione.
Obiettivo, "garantire ai ragazzi una pausa più sana, meno calorica e a prova di chili di troppo. Anche per farli arrivare al pranzo senza riempirli troppo". A spiegare all'ADNKRONOS SALUTE il cuore del progetto 'Frutta biologica alle 10.30', che dal prossimo lunedì coinvolgerà anche gli istituti del I Circolo didattico, è Roberta Di Gregorio, dietista dell'Ufficio mensa del Comune di Moncalieri. "Sono 15 anni che lavoriamo per far conoscere e consumare più frutta ai nostri bambini. E sorprendentemente - assicura - abbiamo visto che i piccoli reagiscono bene alla novità: inizialmente avevamo deciso di lasciare una giornata di 'merenda libera', per abituarli gradualmente. Ma poi abbiamo visto che anche quel giorno i piccoli portavano da casa o un frutto o i cracker. Dunque non più le super-fette di pizza che li riempivano, finendo per spegnere l'appetito al momento del pranzo. I genitori, invece, sono più scettici", ammette la Di Gregorio.
Ma come funziona il progetto? "La frutta biologica viene consegnata fresca ogni mattina, poi lavata e suddivisa, prima di essere data ai bambini. Quella che non è stata distribuita - spiega - torna in mensa e viene consumata a pranzo". In questo modo i bambini non solo mangiano regolarmente mele e arance, ma 'assaggiano' anche prodotti 'difficili' come il cachi, in un contesto di gioco che magari vince le loro perplessità. "Inoltre per incentivare il consumo del contorno, a pranzo serviamo prima il secondo con la verdura, e solo dopo il primo, per il quale sono vietati i bis". Tutto per garantire un'alimentazione sana e scongiurare l'epidemia di chili di troppo che, "secondo un'indagine dell'Asl, minaccia anche i piccoli della zona", proprio come i coetanei di tutta Italia.
Il progetto dello spuntino a base di frutta lascia però perplesso Italo Farnetani, pediatra di Milano. "In pratica la frutta, che normalmente segue il pranzo, viene anticipata a metà mattina - dice Farnetani - L'obiettivo sarebbe lodevole perché si punta a farne mangiare di più ai ragazzi, ma il fatto di spostare il consumo non permette alla frutta di integrarsi con gli altri alimenti del pasto. Inoltre lo spuntino di metà mattinata è un importante momento di aggregazione tra i coetanei, ed è essenziale che gli alunni facciano una pausa piacevole, mangiando prodotti che incontrano il loro gusto", sottolinea il pediatra.
Anche il fatto di "tagliare fuori completamente la famiglia dalla scelta - aggiunge Farnetani - mi sembra negativo". E non è tutto: per lo spuntino di metà mattina "la sola frutta molto spesso non basta - dice il pediatra - I ragazzini hanno bisogno di accumulare energia, anche perché molti oggi purtroppo saltano la colazione, o la fanno 'al volo' concedendosi solo un po' di latte. Dal momento che la fase migliore per l'apprendimento, in base ai ritmi psicobiologici dei bambini, è quella che va dalle 11 alle 13, è importante fornire loro i principi nutritivi che diano energia e siano una sorta di 'benzina' per aiutarli a imparare e fissare i concetti. E la frutta, con l'eccezione della banana, non basta".
Per il bambino fino all'età di 11 anni, che ragiona su ciò che vede (è nella fase delle operazioni concrete), "la colazione portata da casa è una continuità affettivamente forte e costruttiva con la famiglia". Insomma, per una volta il pediatra è scettico di fronte alla frutta: "Almeno nello spuntino di metà mattina - precisa - specie se è imposta dall'alto e non invece legata a una scelta della famiglia".
Obiettivo, "garantire ai ragazzi una pausa più sana, meno calorica e a prova di chili di troppo. Anche per farli arrivare al pranzo senza riempirli troppo". A spiegare all'ADNKRONOS SALUTE il cuore del progetto 'Frutta biologica alle 10.30', che dal prossimo lunedì coinvolgerà anche gli istituti del I Circolo didattico, è Roberta Di Gregorio, dietista dell'Ufficio mensa del Comune di Moncalieri. "Sono 15 anni che lavoriamo per far conoscere e consumare più frutta ai nostri bambini. E sorprendentemente - assicura - abbiamo visto che i piccoli reagiscono bene alla novità: inizialmente avevamo deciso di lasciare una giornata di 'merenda libera', per abituarli gradualmente. Ma poi abbiamo visto che anche quel giorno i piccoli portavano da casa o un frutto o i cracker. Dunque non più le super-fette di pizza che li riempivano, finendo per spegnere l'appetito al momento del pranzo. I genitori, invece, sono più scettici", ammette la Di Gregorio.
Ma come funziona il progetto? "La frutta biologica viene consegnata fresca ogni mattina, poi lavata e suddivisa, prima di essere data ai bambini. Quella che non è stata distribuita - spiega - torna in mensa e viene consumata a pranzo". In questo modo i bambini non solo mangiano regolarmente mele e arance, ma 'assaggiano' anche prodotti 'difficili' come il cachi, in un contesto di gioco che magari vince le loro perplessità. "Inoltre per incentivare il consumo del contorno, a pranzo serviamo prima il secondo con la verdura, e solo dopo il primo, per il quale sono vietati i bis". Tutto per garantire un'alimentazione sana e scongiurare l'epidemia di chili di troppo che, "secondo un'indagine dell'Asl, minaccia anche i piccoli della zona", proprio come i coetanei di tutta Italia.
Il progetto dello spuntino a base di frutta lascia però perplesso Italo Farnetani, pediatra di Milano. "In pratica la frutta, che normalmente segue il pranzo, viene anticipata a metà mattina - dice Farnetani - L'obiettivo sarebbe lodevole perché si punta a farne mangiare di più ai ragazzi, ma il fatto di spostare il consumo non permette alla frutta di integrarsi con gli altri alimenti del pasto. Inoltre lo spuntino di metà mattinata è un importante momento di aggregazione tra i coetanei, ed è essenziale che gli alunni facciano una pausa piacevole, mangiando prodotti che incontrano il loro gusto", sottolinea il pediatra.
Anche il fatto di "tagliare fuori completamente la famiglia dalla scelta - aggiunge Farnetani - mi sembra negativo". E non è tutto: per lo spuntino di metà mattina "la sola frutta molto spesso non basta - dice il pediatra - I ragazzini hanno bisogno di accumulare energia, anche perché molti oggi purtroppo saltano la colazione, o la fanno 'al volo' concedendosi solo un po' di latte. Dal momento che la fase migliore per l'apprendimento, in base ai ritmi psicobiologici dei bambini, è quella che va dalle 11 alle 13, è importante fornire loro i principi nutritivi che diano energia e siano una sorta di 'benzina' per aiutarli a imparare e fissare i concetti. E la frutta, con l'eccezione della banana, non basta".
Per il bambino fino all'età di 11 anni, che ragiona su ciò che vede (è nella fase delle operazioni concrete), "la colazione portata da casa è una continuità affettivamente forte e costruttiva con la famiglia". Insomma, per una volta il pediatra è scettico di fronte alla frutta: "Almeno nello spuntino di metà mattina - precisa - specie se è imposta dall'alto e non invece legata a una scelta della famiglia".
Notizia concessa dal gruppo adnkronos.![]()
Leggi il commento di Mario Trabalza su questa notizia.
Su you tube puoi vedere un video sulla dieta mediterranea.
merendina: abgepackter Snack
Brotzeit
herzlich
asilo nido: Kinderkrippe
scuola materna: Kindergarten, Vorschule
streng
riempire: vollstopfen
überraschenderweise
stufenweise
scettico: skeptisch
ammettere: zugeben
consegnare: liefern
suddividere: aufteilen
Kakipflaume
fördern
vermeiden
minacciare: gefährden
Kinderärztin
anticipare: vorwegnehmen
lobenswert
Zusammensein
sammeln
saltare: auslassen
concedersi: sich gönnen
principio nutritivo: Nährstoff
hier: Brauch
gefühlsmäßig
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