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Abusivismo edilizio: Calabria da record
L’abusivismo edilizio è uno dei tanti mali del Belpaese. Costruzioni gigantesche, chiamate “ecomostri”, che crescono disordinatamente e senza alcun criterio lungo coste, dentro parchi, in aree protette senza aver ottenuto l’autorizzazione a costruire. Questa “piaga” italiana tocca tutte le regioni, nessuna esclusa. La situazione della Calabria, forse solo perché oggetto di un’indagine della Regione (www.regione.calabria.it), sembra particolarmente grave. La Regione ha infatti rilevato un abuso edilizio ogni 150 metri. Si va da Reggio Calabria e dalla Locride, alla costa di Scilla, all’area di Tropea e di Noverato dove c’è la Riserva Marina Protetta e un’area archeologica. Nessuna parte della Calabria si salva. In altri termini ci sono 5210 edifici illegali sul mare. Che fare? Legambiente (www.legambienteonline.it) chiede l’abbattimento degli edifici abusivi. La Regione ha già deliberato la distruzione di 9 ecomostri. Benissimo. Solo i fatti concreti possono cambiare atteggiamenti e abitudini illegali. Forse poi, un giorno, gli italiani impareranno a rispettare la legge.
Per approfondire il tema puoi vedere su you tube il seguente video tratto da Tele Cosenza:
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