INTERVISTA
Intervista a Beppe Grillo
Il grillo parlante
di Mario Trabalza Fotografie di Filippo Cirri
Oltre due ore di spettacolo, un’energia travolgente che non lascia spazio a tempi morti. Uno straordinario Beppe Grillo ha conquistato il pubblico con Incredible Italy, lo spettacolo che sta portando in giro per l’Europa. Il 10 febbraio a Monaco di Baviera abbiamo incontrato il grande comico, intrattenitore, opinionista genovese che si è concesso ai nostri micorofoni con la sua consueta generosità.
ADESSO on line: Iniziamo dal MoVimento 5 Stelle. Cosa è e cosa si propone?
Beppe Grillo: Cinque stelle è un’iniziativa dei cittadini che vogliono riprendersi la democrazia dal basso e che si sono candidati per le prossime elezioni regionali. E’ un movimento on line nazionale. Le 5 Stelle simboleggiano la qualità della vita che vogliamo nei comuni: energie rinnovabili, acqua pubblica, raccolta differenziata dei rifiuti, stop alla cementificazione, piste ciclabili, verde, accesso libero e gratuito alla rete, elettrificazione della viabilità cittadina per inquinare meno. Siamo un movimento con idee concrete e non ideologico. Ci sono già 40 consiglieri comunali eletti in 30 grandi comuni (tra cui Bologna, Modena, Livorno, Ancona, Treviso) ma la stampa italiana non ne parla. Sono giovani incensurati non iscritti a partiti che stanno cambiando in positivo la politica comunale.
Hai parlato di informazione. Qual è lo stato dell’informazione in Italia?
La gente non sa niente delle istituzioni, dell’Europa, degli strumenti democratici. Viviamo nella più totale ignoranza. Le cose se si sanno sono false. Solo la rete permette di avere un’informazione veramente libera perché il cittadino può scegliere di informarsi da persone di fiducia. Questo è il motivo per cui il mio blog ha avuto successo incredibile. In cinque anni, in questi giorni festeggiamo il suo compleanno, abbiamo avuto 300 milioni di contatti e 60 milioni di persone hanno visto i nostri filmati su you tube.
Tu hai detto che la rete non perdona...
Certo, un politico in televisione può dire quello che vuole, tanto il giorno dopo nessuno se lo ricorda più. La rete invece ha memoria. Quello che si dice resta, non si può mentire. La rete si basa sulla reputazione, sulla credibilità.
I politici ti accusano di essere un demagogo.
Se demagogia significa essere contro i politici italiani di oggi allora sono un demagogo. Se essere populista significa essere in mezzo alla gente, dare voce e spazio alle loro sacrosante proteste allora sono un populista.
Ti accusano di fare i soldi con l’antiberlusconismo.
Mi viene da ridere! Io i soldi li ho sempre guadaganti, riempiendo
i teatri. La gente mi segue, paga un biglietto per vedermi, non ho
finanziamenti da nessuno. I miei soldi sono frutto del mio lavoro e del
mio successo.
Tu scendi nelle piazze, tra la gente, che umori cogli?
Quando vado nelle piazze ci sono 2-3mila persone che mi abbracciano. I politici italiani parlano in piazze semivuote, blindate dalle forze dell’ordine. Oggi la classe politica ha paura dei cittadini. Quando i politici hanno timore della gente questo vuol dire che sono finiti.
Come ti spieghi però il largo consenso di cui gode il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi?
Il consenso si regge sugli occhialini tridimensionali che gli italiani indossano e che si usano per vedere il film Avatar. L’informazione è quasi completamente nelle mani di Berlusconi. Appena gli italiani si toglierranno gli occhialini per questo governo sarà la fine.
Quando succederà secondo te?
Gli italiani saranno costretti a vedere la realtà. La nostra economia è a pezzi, ha un debito pubblico spaventoso di ben 1800 miliardi di euro. “Tremorti“, (il ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti n.d.r.), sta svendendo l’Italia alla Cina, alla Libia e alla Russia concedendo permessi, autorizzazioni. Ci ritroveremo ad esempio ad avere centrali nucleari con tecnologia russa senza però che la gente lo venga a sapere.
Un giudizio sull’opposizione.
Opposizione è una parola che bisognerebbe abolire dal vocabolario della politica italiana. In altre parole non esiste. La sinistra è stata in tutti questi anni la stampella di Berlusconi. Nel momento in cui potevano mandare a casa Belusconi lo hanno invece salvato come ad esempio quando c’era da votare contro lo scudo fiscale, la cosa più vergognosa di questo governo, e i parlamentari dell’opposizione hanno invece disertato il Parlamento.
Ora sei in giro per l’Europa con il tuo spettacolo. Che idea ti sei fatto degli italiani all’estero?
Fantastica. Per avere delle informazioni attendibili, obbiettive, vere sull’Italia bisogna chiedere agli italiani che vivono all’estero. In giro ho incontrato la parte buona dell’Italia: tanti giovani capaci, laureati, informati, che hanno voglia di fare, di cambiare le cose ma che hanno dovuto lasciare il nostro paese per disperazione. Questa gente meravigliosa vorrebbe tornare in Italia e fare tante cose buone per il nostro paese, ma purtroppo per loro le porte restano chiuse.
Torniamo al MoVimento 5 Stelle. Non temi che possa diventare alla lunga un partito che, come tale, entrerà in logiche di potere che oggi invece combatte?
Faccio una premessa: non voglio fondare un partito, non mi interessa e non lo farò mai. Certo il rischio che tu paventi c’è. Più in generale dovrebbe cambiare la cultura degli italiani: troppo egoisti e attaccatti ai loro interessi particolari. Il discorso è lungo, complesso, occorrerebbe fare un’approfondita analisi storica del perché siamo così.
Gli italiani meritano allora la classe politica che hanno?
No, questo non me la sento di dirlo. Gli italiani sono migliori dei loro rappresentanti.
Come lo vedi il futuro del nostro paese?
Abbiamo una grandissima occasione: il crollo dell’economia. Quando crolleremo, il sistema dovrà necessariamente mutare. Così non si va avanti. Abbiamo bisogno di un’economia sociale che serva i bisogni della gente, che metta in primo piano la qualità della vita, dell’ambiente, investa sull’istruzione, sulla cultura.
Al termine dello spettacolo la redazione di ADESSO e i lettori che hanno partecipato e vinto al nostro gioco “Incontra Beppe Grillo“, ci siamo intrattenuti alcuni minuti con l’artista. E’ stata una bella e simpatica esperienza come testimoniano le foto.
Didascalie foto: 1. Beppe Grillo tra i redattori e i lettori di ADESSO; 2. Da sinistra: Grillo scherza con i lettori di ADESSO Josef Hass e Hartmut Sommer; 3. Grillo durante l'intervista.
CHI È
Beppe Grillo è nato a Genova nel 1948. Esordisce come comico in televisione nel 1977 nel programma Secondo Voi. Da allora inizia una folgorante carriera che lo porta a riscuotere uno straordinario successo di pubblico che lo segue nei suoi spettacoli. La sua comicità è graffiante, esilarante, pungente, travolgente. Grillo diventa sempre più il paladino dell’ambiente e si batte contro il malcostume della classe politica italiana con una serie di iniziative clamorose. Accusato dai politici di demagogia, Grillo attraverso il suo blog www.beppegrillo.it (ogni giorno registra in media 160mila visitatori), mobilita migliaia di italiani che scendono in piazza per firmare la sua proposta di legge popolare definita Parlamento pulito.
Grillo chiede, tra l’altro, il divieto di candidare e/o eleggere in Parlamento i pregidicati e i condannati in via definitiva. L’8 settembre 2007 il V-Day (il giorno del “Vaffanculo ai politici“) l’iniziativa raccoglie oltre 300mila firme. L’ultima iniziativa è Il MoVimento 5 Stelle che presenta liste civiche indipendenti in sette regioni (Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Campania), in occasione delle prossime elezioni regionali di marzo.
Su you tube puoi vedere uno stralcio di uno spettacolo di Beppe Grillo.

















